In questo caldo inizio di agosto,vorrei fare una piccola riflessione sul tanto decantato arrivo della pillola abortiva Ru486.Credo a volte di vivere in un mondo che non mi appartiene,in un un mondo oramai estraneo ad i miei occhi.Tutti felici per l’arrivo sul mercato di questo nuovo farmaco che uccide.In Italia siamo ad un tasso di natalità inferiore di altri paesi,ma esultiamo per questa notizia.Siamo negli ultimi tempi portati a promuovere la cultura della morte,invece di promuovere la cultura della vita.Il nichilismo ha offuscato la nostra mente,portandosi via pure la nostra anima.Siamo arrivati al punto che chi difende la sacralità della vita,passa per essere un essere nemico dei diritti,soprattutto i diritti della donna…ma vi rendete conto a che punto siamo arrivati?? Si promuovono eutanasia,aborto,eugenetica..queste si che sono idee “moderne” e giuste! mi prendono per pazzo se affermo che il feto è vita e anima sin dall’inizio del suo concepimento,che l’aborto quindi è un OMICIDIO LEGALIZZATO.Forse molti di voi non avranno compreso che stiamo assistendo ad un epoca dove a contare è il suicidio collettivo.Ma chi sene frega - molti penseranno - l’importante è fare le code chilometriche sull’autostrada..eh già..le ferie quelle si che sono ….SACROSANTE!….
Se fai il bene, ti attribuiranno
secondi fini egoistici
non importa, fa’ il bene.Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa, realizzali.Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
Non importa, fa’ il bene.
L’onestà e la sincerità ti
rendono vulnerabile
non importa, sìì franco
e onesto.
Da’ al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci
Non importa, da’ il meglio di te.
”SONO LE AZIONI CHE CONTANO. I NOSTRI PENSIERI, PER QUANTO BUONI POSSANO ESSERE, SONO PERLE FALSE, FINTANTO CHE NON VENGONO TRASFORMATE IN AZIONI. SII IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE AVVENIRE NEL MONDO.”
ALLONTANA DA ME LA TENTAZIONE DI GIUDICARE. ALLONTANA DA ME LA TENTAZIONE DI CREDERMI SUPERIORE AGLI ALTRI. SOLO CHI SA AMARE GLI ALTRI E’ VERAMENTE SUPERIORE.
E’ un messaggio che mi porto nel cuore, e mi fu insegnato da un vecchio sacerdote poco prima di morire. Morì per la vigilia di Natale.
Forse per non litigare dovremmo ricordare la frase di Voltaire
”Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa dirlo” magari non intesa nel senso stretto ma parafrasandola in “non condivido quello che dici, ma è importate che continui liberamente a dirlo”. Qui tutti possiamo scrivere quello che ci pare ma ricordiamoci di farlo sempre rispettando gli altri e il loro pensiero.
Saluti Sauro
“L’uomo che non ha musica dentro di sè nè é commosso dall’accordo di dolci suoni, è incline ai tradimenti, agli stratagemmi e ai profitti; i moti del suo spirito sono tristi come la notte, e i suoi affetti bui come l’Erebo: non fidatevi di un uomo simile.”
Chi ha deciso
Che la tua morale
debba essere più giusta della mia?
Quando io mi sono comportato
Secondo la mia coscienza
Secondo la mia vera coscienza
E non secondo opportunismo
Quando io ho ascoltato
La parte migliore di me
Cosa vuoi che sia la tua morale?
Non sprecarti ad usarla per me
Usala per te.
la velocita con cui si susseguono i cambiamenti rischia di frastornare le persone che erano abituate al tran tran quotidiano. ogni cosa cambia;ed i cambiamenti che prima avvenivano in anni oggi avvengono in pochi mesi. e” il caso delle aziende di quei settori che nel giro di pochi anni stanno scomparendo come il comparto tessile;quello orafo;quello calzaturiero ;ecc. molti imprenditori chiudono perche non ce la fanno a competere con i paesi asiatici.abbiamo persone con mille euro al mese;che si trovano in forte difficolta.oggi i ricchi sono gli imprenditori che hanno delocalizzato in romania o cina;licenziando persone in italia. altri ricchi sono i politici che si sono spartiti come avvoltoi;le ricchezze di un paese un tempo ricco.i poveri invece sono gli impiegati e gli operai delle poche aziende rimaste in italia;e ovviamente i pensionati.a mio modestissimo avviso la colpa di questo sistema e nella globalizzazione che ha reso l uomo come semplice merce.conclusioni:dobbiamo tornare a ricostruire un mercato locale.riqualificare il piccolo commercio e; soprattutto ritrovare la nostra identita, valorizzando il nostro territorio. sperando che anche partendo dal piccolo( tipo noi a montespertoli)l uomo ritorni a contare daUOMO;e non da semplice merce di scambio. andrea vanni.
E , vista la guerra che si sta consumando sul blog, caro Daniele , io continuo con un Benigni -Pensiero sull’AMORE:
” ……QUELLA NOSTALGIA DELL’INFINITO, QUELLA VENTATA DI ANNIENTAMENTO CHE CI PRECIPITA ADDOSSO E SMANTELLA TUTTA LA NOSTRA VITA, QUELLA SENSAZIONE FELICE, PERICOLOSA E RARA CHE UNISCE SENSUALITA’ E TENEREZZA E CI RENDE IMMORTALI”.
IL MONDO RISE SEMPRE DELLE SUE TRAGEDIE, PERCHE’ NON VERA ALTRO MODO PER POTERLE SOPPORTARE.
DI CONSEGUENZA, QUELLE QUESTIONI CHE IL MONDO HA TRATTATO SERIAMENTE , APPARTENGONO AL LATO COMICO DELLA VITA.
“Giudicherai te stesso” gli rispose il RE ” E’ la cosa più difficile. E’ molto più difficile giudicare se stessi che gli altri. Se riesci a giudicare bene è segno che sei veramente un saggio”
Antoine De Saint-Exupery - Il Piccolo Principe
Alla Scala, centinaia di elegantissime persone che hanno pagato migliaia di euro per il biglietto, ed eminenti uomini politici entrati gratis, hanno speso un minuto del loro prezioso tempo, in silenzio, in memoria degli operai straziati nell’acciaieria di Torino.
Che conforto, che solidarietà per le famiglie! Come sono buoni, loro!
” La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente ugualmente.”
vorrei aggiungere anche un mio modesto pensiero:amici,dimentichiamo ogni tanto la frenesia di questo nostro correre per chi sa dove poi.abbandoniamo i pensieri negativi,rivalorizziamo i rapporti umani,un saluto,un sorriso valgono piu di qualsiasi altra cosa.troviamo piu tempo per i nostri figli,e soprattutto ritroviamo l unione fra di noi,perche se saremo tutti uniti nulla potra piu nuocerci.(andrea vanni)
Sono gli dei a guidare le nostre azioni? O è il libero arbitrio degli uomini? O semplicemente il caso?
Il responso alla Sacerdotessa di Delfi ( La Pizia)!
Non è la morte che fa paura.
Quello che terrorizza è l’ arrivo della morte quando non hai vissuto la vita.
Hai rimandato troppo.
Hai aspettato troppo.
Non dovevi rimandare.
E’ tardi.
E’ l’ atrocità dei rimpianti che corre al galoppo.
Basta non averne.
Basta vivere.
La morte è solo un grande nulla che arriva.
La luce si spegne.
Più niente.
Non c’ è nulla di tragico in questo.
Nulla di tragico.
Nessuna emozione.
Se avremo vissuto saremo sereni.
Mi dispiace Dio
Non c’ è posto per te nella mia visione della vita.
Forse una entità magica e divina esiste veramente.
Dentro di me a volte la sento.
Ma nessuno dei vestiti che gli uomini ti hanno dato ti rende giustizia.
Chiamati Cristo
Chiamati Budda
Chiamati Allah,
Chiamati come vuoi.
Le religioni degli uomini
Non sono state altro
Che catene su altri uomini.
Solo nell’ Uomo
Nella sua parte più pura e innocente
Risiede il divino.
In tutti gli uomini e in tutte le donne
A volte anche solo per un istante.
Il resto sono chiacchiere.
E stranamente le voci della natura che li circondavano, il canto modulato delle acque, il bisbiglio dell’erba lungo il fiume, la musica dello stornire del vento, non avevano insegnato loro un più vero significato della vita.Stavano lì in ascolto, per lunghi giorni, in silenzio, aspettando una voce dal cielo, mentre essa già parlava loro di giorno e nella notte solenne, in una miriade di toni che essi non intendevano.
J.K.Jerome
Scusa, Vanni, il tuo pensiero non è mica per caso rivolto a me? Spero che sia messo così a caso, un pensiero come tanti!!
Perchè se fosse come ho pensato di primo acchito, sappi, che di quello che leggo e scrivo capisco, di quello che non capisco (Esempio scie chimiche) non leggo e non scrivo.
Buon Natale anche a te
anonimo,non mi permetterei mai di dire questo di te,figuriamoci,il mio è solo un pensiero… come tanti che ci son qua pubblicati. di nuovo un buon natale.
E’ stata dura ” rimettersi in pari” dopo dieci giorni di assenza da questo salotto. Testimonianze , pensieri , sogni, dibattiti, scontri : leggere tutto d’un fiato dà comunque la misura di quanto sia grande questo strumento che colpisce e scuote oltre ogni immaginazione.
E grazie a Rosetta mi sono trovata anche virtualmente presente al vergognoso, indecente spettacolo del consiglio comunale di giovedì
E’ gente…”CHE NON HA MUSICA DENTRO DI SE’….” come diceva Shakespeare nel bellissimo pensiero di Angela.
Auguri Andrea, Buon Natale a tutti gli amici del blog.
“Se aveste seguito il capitano Achab nella cabina…l’avreste veduto andare al cassettone e, tirando fuori un gran rotolo gualcito di carte di mare giallicce, allargarsele innanzi sul tavolo avvitato. Poi, seduto lì davanti, l’avreste veduto studiare tutt’intento le varie linee e ombre che il suo occhio incontrava e tracciare con matita lenta e sicura altri segni su spazi che prima erano vuoti. Ogni tanto ricorreva a mucchi di vecchi giornali di chiesuola che aveva accanto, nei quali erano annotate le stagioni e i luoghi in cui, nei precedenti viaggi di varie baleniere, erano stati catturati o veduti capodogli.
Mentre faceva questo, la pesante lampada di peltro sospesa a catene sul suo capo di continuo oscillava col moto della nave e gli gettava cangianti barlumi e ombre di righe sulla fronte rugosa, finché quasi parve che, mentre lui segnava linee e rotte sulle carte gualcite, una matita invisibile gli andasse pure tracciando linee e rotte sulla carta profondamente incisa della fronte.”
Per istinto il corvo
allontana lo sguardo
dallo scintillio dell’occhio di un compagno.
Così noi, per vile prudenza
non guardiamo il vuoto che ci colma
e ci fa sazi
incapaci di mutare.
Di quella vertigine
rimane latente
il desiderio
Ha la natura di un malessere vago
di un’immaginaria debolezza,
ha il colore sordo di un rimpianto
e il suono
di una tempesta innominabile
segretamente invocata.
Io vivo, dunque io spero. Noi speriamo sempre e in ciascun momento della nostra vita. Ogni momento è un pensiero, e così ogni momento è in certo modo un atto di desiderio, e altresì un atto di speranza.
“…….Nella notte cantavano i grilli,
e le stesse si spegnevano al vento. Al chiarore dell’alba
si son spenti anche gli occhi dei gatti in amore,
che il ragazzo spiava: La gatta, che piange, è perchè non ha gatto: Non c’è nulla che valga
- né le vette degli alberi nè le nuvole rosse - piange al cielo scopero, come fosse ancor notte “…….
X Gianfranco Breschi , un mio nuovo amico mi ha fatto riandare alle poesie di Pavese, può essere questa adatta al tuo stato d’animo per la Tresanti che sta morendo per la seconda volta???
Può essere questa un’immagine che ti fa ritornare con noi???
Non so perchè manchi, ma ti prego ritorna!!!!
Splendida giornata …..novembrina. Dove sono le caldarroste?(Scheeerzo). Cara Laura questo blog non è addormentato, forse sta riflettendo. Forse ha preso qualche giorno di vacanza, o forse ha messo le uova al calduccio, vista la stagione? Difficile poter dire qualcosa di assolutamento certo, perchè sono convinta che sia vero di tutto un po’… mi raccomando tieniti in contatto per gli sviluppi. Un saluto, a presto
Le rondini sono arrivati, in ritardo quest’anno e in numero, per ora, ridotto. Cosa trovano all’arrivo? Un mio vicino ha già proveduto a rimuovere i nidi che erano lì su quella casa prima che nascesse il suo nonno. Questi delfini dell’aria hanno bisogno della nostra protezione se non vogliamo una primavera senza rondini per i nostri figli. Ieri sono arrivati qui gli upupa.
Laura, non essere così triste, non ti si addice, pensa che quando i figli lasciano “il nido” è perchè sanno di poter contare sulle proprie ali, oltre al nido sicuro s’intende!!!!
Prendemmo la via di Cantagrilli
incamminandoci a passi silenziosi
verso le rovine di Sant’Andrea.
I nostri volti abbandonammo al vento
i capelli fluttuanti
come i campi d’orzo attorno.
Erano spighe argentee sfavillanti al sole
un mare verde
increspato a larghe onde
Scendevamo quieti
per quella che pareva una bianca ferita
senza toccarci
paghi di quella perfezione
con la mente leggera, eppure
altrove.
Ci lascia Valerio Cerchiai, IL MAESTRO.
Ricordiamo le sue sfide all’ipocrisia, la sua tagliente ironia, il coraggio delle idee. Ci restano le sue lettere, i suoi pensieri, i racconti di guerra e le sue … correzioni sui libri di storia.
Molti di noi gli hanno voluto bene. Grazie Valerio.
mi unisco al grande dolore di tutti quelli che hanno conosciuto il “maestro” una grande persona, che ha insegnato tanto a tutti. Ciao Valerio e anche da lassù ogni tanto buttaci un occhiata. UN abbraccio a Stefano, Simone e Maria.
Mi associo al dolore di Maria, Simone e Stefano per la perdita del loro caro babbo. Sostando qualche minuto vicino alle sue spoglie mortali ho ripercorso una vita di ricordi di una persona che sicuramente ha lasciato il segno.
Andrea Migliorini
Sono stato e sono uno dei fortunati allievi di Valerio.
Oggi ho un grande rimpianto:
ho fatto passare anni invano pensando di organizzare una serata dove riunire quelli che sono passati dalla sua classe per
ringraziarlo di quello che ci aveva insegnato.
Ho perso una grande occasione.
Buon viaggio Valerio, ovunque tu vada sarai sempre con noi.
Caro Maestro,
l’ho conosciuta tanti anni fa durante uno spettacolo teatrale…ero alle scuole elementari e facevo il menestrello di Robin Hood…
In quella occasione ho avuto il piacere di ricevere il suo prezioso insegnamento nel vivere un momento di spettacolo con volontà,dedizione e tanta passione. I suoi sguardi severi, il suo intercalare con le note, la sua pungente ironia, il piacevolissimo peso culturale che dava ad ogni intervento…
Montespertoli deve a lei un enorme bagaglio culturale ed esperienze educative,musicali,pastorali,ricreative,teatrali,formative eccetera eccetera eccetera…..GRAZIE INFINITE
Quei momenti scanditi dalla voce squillante del maestro, accompagnata dal suono di un vecchio pianoforte, sono talmente indelebili che ricordo buona parte delle canzoni a memoria nonostante siano passati almeno 10 anni… Non ho avuto la fortuna di averlo come formatore didattico ma solo come istruttore di canto per le recite delle elementari, tuttavia era impossibile non vedere la sua fibra morale… La si intravedeva quasi dal suo “ciao” cantato quando rispondeva ad un saluto… Con lui se n’è andata una parte di storia di Montespertoli e dei Montespertolesi. Le mie più sentite condoglianze a tutti i familiari.
ho saputo per caso che esisteva questo blog e che si parlava di mio padre
ringrazio di cuore tutti quelli che hanno voluto in qualche modo lasciare un ricordo e un messaggio per noi
grazie
maria cerchiai
Gli studenti, i professori, le maestre, i genitori protestano (protestiamo, e aggiungo finalmente) perchè si vedano scippare del loro futuro. Una scuola che già non ha risorse si vede tagliare ancora i finanziamenti. Le scuole funzionano in Italia grazie all’impegno degli insegnanti, che non hanno nemmeno i mezzi per insegnare le materie. Gli insegnanti di scienza non hanno laboratori, gli insegnanti di lingua non hanno laboratori linguistici spesso non c’è nemmeno la palestra, per non parlare della mensa. Entrando in alcune scuole si ha la sensazione di entrare in un bunker, con banchi mezzi rotti e antichi, ed un acustica che ti fa venire il mal di testa dopo 8 ore di scuola, ed è lì che mandiamo i nostri ragazzi per passare gli anni migliori della loro vita!
Forse la protesta non è tutto contro il decreto Gelmini, ma certamente è l’ultima paglia!
Verissimo, Angela: tutte le risorse destinate alla scuola attualmente servono solo per pagare (male) il personale, compresi tanti ausiliari che in casi limite hanno il solo compito di preparare il caffè agli insegnanti ed al direttore, mentre i servizi sono affidati a ditte esterne. E quanti professori universitari che nessuno ha mai visto riscuotono regolarmente lo stipendio? E quante università si indebitano per fini non istituzionali?
E poi non restano i soldi per i laboratori, l’edilizia, i sussidi…
Più che giusto protestare contro il degrado nel quale le scuole sono state lasciate sprofondare da molti anni, spendendo male troppi soldi.
Ma perchè protestare proprio ora che qualcuno tenta di rimettere a posto le cose, forse anche sbagliando, ma finalmente ci prova?
Perchè tenere due insegnanti nelle elementari quando è didatticamente preferibile averne uno solo ed altri che provvedano al sostegno ed al tempo pieno, che può così essere esteso a molte più classi? A me non piace il tempo pieno, ma è un male necessario, in questa società dove quasi non esiste più la famiglia costituita da varie generazioni..nonni..nipoti..ciascuno col suo ruolo.
Ogni volta che nella scuola qualcuno ha tentato, bene o male, di fare delle modifiche, gli insegnanti si sono stracciati le vesti e gli studenti sono stati felici di scendere in piazza, senza, ripeto, senza sapere bene il perchè (qualche volta ci sono stato anch’io, e mi divertivo molto, anche se facevo l’arrabbiato).
Non è forse una manovra prevalentemente politica?
Mi permetto di inserire un link: http://upload.vedo-sento-parlo.it/cincinnato/scuola-e-universita.pdf
O a destra o a sinistra qualcuno mente sapendo di mentire.
Ma i decreti, questi sconosciuti, chi li ha letti?
E chi si ricorda perchè furono decisi i moduli?
Non perchè fossero didatticamente validi, ma perchè, in un periodo di calo demografico, non si sapeva come impegnare i maestri, e non si potevano certo licenziare.
Allora..mettiamo due maestri per classe! Geniale!
E il decreto sull’università?
Leggetelo, per favore, e vedrete che cerca di mettere a posto molte cose, pur con le limitazioni imposte dall’attuale congiuntura negativa dell’economia globale.
Se poi, per motivi particolari, anche a costo di essere autolesionisti si vuol contestare tutto per partito preso (o peggio, semplicemente per un motivo di opposizione politica), se si ritiene che premiare il merito vada contro l’egualitarismo, se si preferisce continuare a favorire i baroni anzichè i ricercatori seri..allora scendiamo pure in piazza.
Ma poi non lamentiamoci se abbiamo delle università da terzo mondo.
Il Cdm ha varato le linee guida per l’universitá e ha approvato anche un decreto legge.
Si tratta di due documenti distinti. Le linee guida rappresentano un documento programmatico e di legislatura, che vengono offerte al dibattito con il mondo accademico ma che sará oggetto di discussione anche in Parlamento, nelle commissioni e in Aula.
Non ci sarà il blocco dei concorsi già banditi. Cambierà, però, il meccanismo per la composizione delle commissioni di valutazione, dettato dal sorteggio. Questa la motivazione del ricorso alla decretazione d’urgenza.
500 milioni di euro alle università migliori
500 milioni di euro saranno destinati alle università con la produzione scientifica, l’organizzazione e la qualità didattica migliori.
Niente assunzioni nelle università con bilanci in rosso
Da oggi le università con bilanci in perdita non potranno bandire concorsi per docenti o personale amministrativo.
La norma pone un freno alle gestioni finanziarie sconsiderate di alcune università.
Finanziamenti a chi elimina corsi inutili e sedi distaccate
Saranno premiate con più finanziamenti, trasferiti direttamente dal ministero, le università che ridurranno sedi distaccate non funzionali e corsi di laurea in eccesso rispetto alle reali esigenze formative degli studenti e alle richieste del mondo del lavoro.
Dal 2009 tremila ricercatori in più
Stanziati 150 milioni di euro per favorire il turn over. Obiettivo: favorire l’assunzione di giovani e diminuire l’età media dei docenti italiani. Incentivi alle università, dunque, per favorire il pensionamento e l’assunzione di giovani docenti.
Le università infatti potranno anche decidere di fare entrare solo giovani ricercatori arrivando quindi a 2 giovani ricercatori per ogni docente in pensione. Almeno il 60% delle assunzioni devono essere destinate ai nuovi ricercatori e le università che rinunceranno a trattenere i docenti oltre i 70 anni di età possono raddoppiare il numero dei posti per ricercatori.
Stop ai concorsi pilotati
Sarà eletto un pool molto ampio di professori all’interno del quale poi saranno estratti a sorte coloro che faranno parte della commissione che giudicherà. Si evita così il rischio di predeterminare l’esito dei concorsi e si incoraggia un più ampio numero di candidati a partecipare. Mentre prima la commissione era formata da 1 membro interno e 4 membri eletti.
Nessun blocco delle assunzioni per gli enti di ricerca
Gli enti di ricerca sono esclusi dal blocco delle assunzioni che e’ entrato in vigore per tutte le amministrazioni pubbliche.
Concorsi ricercatore fuori dal turn over
I bandi di concorso per posti da ricercatore già banditi sono esclusi dal turn over. 2.300 ricercatori dunque saranno esclusi dal blocco del turn over.
Soldi per le borse di studio
Per la prima volta in Italia tutti gli aventi diritto avranno la borsa di studio. L’incremento di 135 milioni di euro sarà destinato ai ragazzi capaci e meritevoli, privi di mezzi economici.
Oggi 180.000 ragazzi oggi sono idonei a ricevere la borsa di studio e l’esonero dalle tasse universitarie, ma solo 140.000 li ottengono
.
Via libera a nuove residenze universitarie
65 milioni di euro per nuove residenze universitarie. 1.700 posti letto in più per gli studenti.
Fin qui il decreto. Anche la riforma, che sarà presentata come disegno di legge, avrà le stesse caratteristiche.
Al centro ci saranno gli studenti e la ricerca, non l’apparato accademico e burocratico. Sono previste lezioni e laboratori in lingua straniera, prestiti d’onore per gli studenti, valutazione periodiche dell’attività dei docenti.
Al tempo stesso la riforma metterà fine ai corsi di laurea fasulli, ai bilanci allegri, alle carriere prefabbricate, ai precariati a vita. Le università potranno scegliere se darsi la forma di fondazione, aprendosi anche a capitali esterni oppure restare interamente pubbliche: nessuna “privatizzazione selvaggia”, ma criteri di responsabilità. Gli atenei dissestati saranno commissariati e ogni euro sottratto agli sperperi verrà investito nella ricerca.
Oggi il Presidente della Repubblica, insieme al Sindaco di Roma , va a rendere omaggio alla scuola istituita alla fine del 1938 per permettere ai bambini ebrei di istruirsi.
Il 5 settembre dello stesso anno con legge razziale gli INSEGNANTI E I BAMBINI DI RAZZA EBRAICA ERANO STATI INTERDEDDI dalle SCUOLE PUBBLICHE DI OGNI ORDINE E GRADO DI TUTTO IL TERRITORIO DEL REGNO.
Che senso ha la commemorazione di un atto discriminatorio e razzista???
I commenti a questo post sono temporaneamente chiusi.
2 Agosto 2007 alle 12:02
In questo caldo inizio di agosto,vorrei fare una piccola riflessione sul tanto decantato arrivo della pillola abortiva Ru486.Credo a volte di vivere in un mondo che non mi appartiene,in un un mondo oramai estraneo ad i miei occhi.Tutti felici per l’arrivo sul mercato di questo nuovo farmaco che uccide.In Italia siamo ad un tasso di natalità inferiore di altri paesi,ma esultiamo per questa notizia.Siamo negli ultimi tempi portati a promuovere la cultura della morte,invece di promuovere la cultura della vita.Il nichilismo ha offuscato la nostra mente,portandosi via pure la nostra anima.Siamo arrivati al punto che chi difende la sacralità della vita,passa per essere un essere nemico dei diritti,soprattutto i diritti della donna…ma vi rendete conto a che punto siamo arrivati?? Si promuovono eutanasia,aborto,eugenetica..queste si che sono idee “moderne” e giuste! mi prendono per pazzo se affermo che il feto è vita e anima sin dall’inizio del suo concepimento,che l’aborto quindi è un OMICIDIO LEGALIZZATO.Forse molti di voi non avranno compreso che stiamo assistendo ad un epoca dove a contare è il suicidio collettivo.Ma chi sene frega - molti penseranno - l’importante è fare le code chilometriche sull’autostrada..eh già..le ferie quelle si che sono ….SACROSANTE!….
2 Dicembre 2007 alle 13:02
Dai il meglio di te
Se fai il bene, ti attribuiranno
secondi fini egoistici
non importa, fa’ il bene.Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa, realizzali.Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
Non importa, fa’ il bene.
L’onestà e la sincerità ti
rendono vulnerabile
non importa, sìì franco
e onesto.
Da’ al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci
Non importa, da’ il meglio di te.
Madre Teresa di Calcutta
2 Dicembre 2007 alle 13:04
“Chi ha paura delle opinioni non ha diritto a rappresentarle”
Duccio Boldrini
2 Dicembre 2007 alle 13:06
“Vedete… sentite… parlate… e moltiplicatevi”
Duccio Boldrini
2 Dicembre 2007 alle 13:08
“Sentinella. A che punto è la notte?”
La sentinella risponde: “Viene il mattino, ma è ancora notte.”
2 Dicembre 2007 alle 13:10
“Sentinella. A che punto è la notte?”
La sentinella risponde: “È ancora notte, ma viene il mattino.”
Andrea Sardelli
2 Dicembre 2007 alle 13:12
“Se uno sogna da solo è solo un sogno. Se molti sognano insieme è l’inizio di una nuova realtà.”
Hundertwasser
2 Dicembre 2007 alle 13:15
(commento parzialmente duplicato)
”SONO LE AZIONI CHE CONTANO. I NOSTRI PENSIERI, PER QUANTO BUONI POSSANO ESSERE, SONO PERLE FALSE, FINTANTO CHE NON VENGONO TRASFORMATE IN AZIONI. SII IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE AVVENIRE NEL MONDO.”
(Mahatma Gandhi)
2 Dicembre 2007 alle 13:20
(commento parzialmente duplicato)
ALLONTANA DA ME LA TENTAZIONE DI GIUDICARE. ALLONTANA DA ME LA TENTAZIONE DI CREDERMI SUPERIORE AGLI ALTRI. SOLO CHI SA AMARE GLI ALTRI E’ VERAMENTE SUPERIORE.
E’ un messaggio che mi porto nel cuore, e mi fu insegnato da un vecchio sacerdote poco prima di morire. Morì per la vigilia di Natale.
2 Dicembre 2007 alle 13:26
(commento parzialmente duplicato)
“Per favore basta litigare”
Andrea Vanni
2 Dicembre 2007 alle 13:27
(commento duplicato)
Forse per non litigare dovremmo ricordare la frase di Voltaire
”Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa dirlo” magari non intesa nel senso stretto ma parafrasandola in “non condivido quello che dici, ma è importate che continui liberamente a dirlo”. Qui tutti possiamo scrivere quello che ci pare ma ricordiamoci di farlo sempre rispettando gli altri e il loro pensiero.
Saluti Sauro
2 Dicembre 2007 alle 13:30
(commento parzialmente duplicato)
“L’uomo che non ha musica dentro di sè nè é commosso dall’accordo di dolci suoni, è incline ai tradimenti, agli stratagemmi e ai profitti; i moti del suo spirito sono tristi come la notte, e i suoi affetti bui come l’Erebo: non fidatevi di un uomo simile.”
William Shakespeare, dal Mercante di Venezia
2 Dicembre 2007 alle 13:32
Il moralismo
Chi ha deciso
Che la tua morale
debba essere più giusta della mia?
Quando io mi sono comportato
Secondo la mia coscienza
Secondo la mia vera coscienza
E non secondo opportunismo
Quando io ho ascoltato
La parte migliore di me
Cosa vuoi che sia la tua morale?
Non sprecarti ad usarla per me
Usala per te.
Andrea1999
2 Dicembre 2007 alle 21:54
la velocita con cui si susseguono i cambiamenti rischia di frastornare le persone che erano abituate al tran tran quotidiano. ogni cosa cambia;ed i cambiamenti che prima avvenivano in anni oggi avvengono in pochi mesi. e” il caso delle aziende di quei settori che nel giro di pochi anni stanno scomparendo come il comparto tessile;quello orafo;quello calzaturiero ;ecc. molti imprenditori chiudono perche non ce la fanno a competere con i paesi asiatici.abbiamo persone con mille euro al mese;che si trovano in forte difficolta.oggi i ricchi sono gli imprenditori che hanno delocalizzato in romania o cina;licenziando persone in italia. altri ricchi sono i politici che si sono spartiti come avvoltoi;le ricchezze di un paese un tempo ricco.i poveri invece sono gli impiegati e gli operai delle poche aziende rimaste in italia;e ovviamente i pensionati.a mio modestissimo avviso la colpa di questo sistema e nella globalizzazione che ha reso l uomo come semplice merce.conclusioni:dobbiamo tornare a ricostruire un mercato locale.riqualificare il piccolo commercio e; soprattutto ritrovare la nostra identita, valorizzando il nostro territorio. sperando che anche partendo dal piccolo( tipo noi a montespertoli)l uomo ritorni a contare daUOMO;e non da semplice merce di scambio. andrea vanni.
4 Dicembre 2007 alle 19:58
Ringraziando Laura per questa bella idea, vi porgo il “mio” aforisma:
LA VITA NON E’ ALTRO CHE UN BRUTTO QUARTO D’ORA COMPOSTO DA MOMENTI SQUISITI
wilde
4 Dicembre 2007 alle 21:06
E , vista la guerra che si sta consumando sul blog, caro Daniele , io continuo con un Benigni -Pensiero sull’AMORE:
” ……QUELLA NOSTALGIA DELL’INFINITO, QUELLA VENTATA DI ANNIENTAMENTO CHE CI PRECIPITA ADDOSSO E SMANTELLA TUTTA LA NOSTRA VITA, QUELLA SENSAZIONE FELICE, PERICOLOSA E RARA CHE UNISCE SENSUALITA’ E TENEREZZA E CI RENDE IMMORTALI”.
5 Dicembre 2007 alle 20:40
Allora Laura, io rilancio ancora con Wilde.
IL MONDO RISE SEMPRE DELLE SUE TRAGEDIE, PERCHE’ NON VERA ALTRO MODO PER POTERLE SOPPORTARE.
DI CONSEGUENZA, QUELLE QUESTIONI CHE IL MONDO HA TRATTATO SERIAMENTE , APPARTENGONO AL LATO COMICO DELLA VITA.
5 Dicembre 2007 alle 23:34
E io, molto più modestamente, continuo con un aforisma che declamava sempre mio nonno:
SE A CIASCUN L’INTERNO AFFANNO
SI LEGGESSE IN FRONTE SCRITTO
QUANTI MAI CHE INVIDIA FANNO
CI FAREBBERO PIETA’
6 Dicembre 2007 alle 14:13
“Giudicherai te stesso” gli rispose il RE ” E’ la cosa più difficile. E’ molto più difficile giudicare se stessi che gli altri. Se riesci a giudicare bene è segno che sei veramente un saggio”
Antoine De Saint-Exupery - Il Piccolo Principe
6 Dicembre 2007 alle 18:32
“..ho capito che i miei problemi sono uguali ai tuoi; sortirne da soli è avarizia, sortirne insieme è politica…….”
Don Lorenzo Milani
7 Dicembre 2007 alle 00:39
“La mente umana è fatta in modo tale che è molto più suscettibile alla menzogna che alla verità”.
Erasmo da Rotterdam
7 Dicembre 2007 alle 14:12
“L’altezza interiore è più difficile da misurare”
Andrea2007
7 Dicembre 2007 alle 21:26
Alla Scala, centinaia di elegantissime persone che hanno pagato migliaia di euro per il biglietto, ed eminenti uomini politici entrati gratis, hanno speso un minuto del loro prezioso tempo, in silenzio, in memoria degli operai straziati nell’acciaieria di Torino.
Che conforto, che solidarietà per le famiglie!
Come sono buoni, loro!
10 Dicembre 2007 alle 08:59
” La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente ugualmente.”
( B. Brecht )
10 Dicembre 2007 alle 16:46
” Quando si dichiara guerra,
la verità
è la prima vittima”
A.Ponsoby
10 Dicembre 2007 alle 21:22
“in tempi di menzogna universale,dire la verita e un atto rivoluzionario”. (g.orwell)
10 Dicembre 2007 alle 22:14
vorrei aggiungere anche un mio modesto pensiero:amici,dimentichiamo ogni tanto la frenesia di questo nostro correre per chi sa dove poi.abbandoniamo i pensieri negativi,rivalorizziamo i rapporti umani,un saluto,un sorriso valgono piu di qualsiasi altra cosa.troviamo piu tempo per i nostri figli,e soprattutto ritroviamo l unione fra di noi,perche se saremo tutti uniti nulla potra piu nuocerci.(andrea vanni)
12 Dicembre 2007 alle 16:59
Sono gli dei a guidare le nostre azioni? O è il libero arbitrio degli uomini? O semplicemente il caso?
Il responso alla Sacerdotessa di Delfi ( La Pizia)!
13 Dicembre 2007 alle 10:16
” Al mondo ci sono tre tipi di uomini: UOMINI, OMINICCHI E QUAQUARAQUÀ ”
Antonio de Curtis
13 Dicembre 2007 alle 14:43
Ho trovato anche questa di frasi in rete, cara Brunella, e mi è piaciuta molto.
“Ci sono tre tipi di uomini: quelli che vivono davanti al mare, quelli che si spingono nel mare, e quelli che dal mare riescono a tornare, vivi”
Io non so se sono entrato nel secondo sai? Ma se sì, spero di arrivare al terzo.
Non è facile. Ci vuole forza.
Ciao
13 Dicembre 2007 alle 17:30
e ancora………..
“………perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte..”
Barricco - Oceano Mare
14 Dicembre 2007 alle 09:05
La visibilità nuoce? Meglio l’ombra? Spingersi nel mare è al di sopra di noi? Si è soli nel farlo?
Questo è un punto di discussione…
16 Dicembre 2007 alle 18:51
Spingersi nel mare è “in” noi. Tornare, non sempre dipende solo e soltanto da noi. Gli dei, il caso,…la sfiga.
16 Dicembre 2007 alle 23:59
Sì, la fortuna è una componente importante della vita.
17 Dicembre 2007 alle 01:28
La morte
Non è la morte che fa paura.
Quello che terrorizza è l’ arrivo della morte quando non hai vissuto la vita.
Hai rimandato troppo.
Hai aspettato troppo.
Non dovevi rimandare.
E’ tardi.
E’ l’ atrocità dei rimpianti che corre al galoppo.
Basta non averne.
Basta vivere.
La morte è solo un grande nulla che arriva.
La luce si spegne.
Più niente.
Non c’ è nulla di tragico in questo.
Nulla di tragico.
Nessuna emozione.
Se avremo vissuto saremo sereni.
Andrea1999
17 Dicembre 2007 alle 01:50
La religione
Mi dispiace Dio
Non c’ è posto per te nella mia visione della vita.
Forse una entità magica e divina esiste veramente.
Dentro di me a volte la sento.
Ma nessuno dei vestiti che gli uomini ti hanno dato ti rende giustizia.
Chiamati Cristo
Chiamati Budda
Chiamati Allah,
Chiamati come vuoi.
Le religioni degli uomini
Non sono state altro
Che catene su altri uomini.
Solo nell’ Uomo
Nella sua parte più pura e innocente
Risiede il divino.
In tutti gli uomini e in tutte le donne
A volte anche solo per un istante.
Il resto sono chiacchiere.
Andrea1999
22 Dicembre 2007 alle 23:55
E stranamente le voci della natura che li circondavano, il canto modulato delle acque, il bisbiglio dell’erba lungo il fiume, la musica dello stornire del vento, non avevano insegnato loro un più vero significato della vita.Stavano lì in ascolto, per lunghi giorni, in silenzio, aspettando una voce dal cielo, mentre essa già parlava loro di giorno e nella notte solenne, in una miriade di toni che essi non intendevano.
J.K.Jerome
23 Dicembre 2007 alle 00:12
chi ripete cose che non capisce, è come un asino carico di libri. buon natale a tutti. andrea vanni.
23 Dicembre 2007 alle 16:18
Scusa, Vanni, il tuo pensiero non è mica per caso rivolto a me? Spero che sia messo così a caso, un pensiero come tanti!!
Perchè se fosse come ho pensato di primo acchito, sappi, che di quello che leggo e scrivo capisco, di quello che non capisco (Esempio scie chimiche) non leggo e non scrivo.
Buon Natale anche a te
23 Dicembre 2007 alle 20:24
anonimo,non mi permetterei mai di dire questo di te,figuriamoci,il mio è solo un pensiero… come tanti che ci son qua pubblicati. di nuovo un buon natale.
24 Dicembre 2007 alle 17:16
E’ stata dura ” rimettersi in pari” dopo dieci giorni di assenza da questo salotto. Testimonianze , pensieri , sogni, dibattiti, scontri : leggere tutto d’un fiato dà comunque la misura di quanto sia grande questo strumento che colpisce e scuote oltre ogni immaginazione.
E grazie a Rosetta mi sono trovata anche virtualmente presente al vergognoso, indecente spettacolo del consiglio comunale di giovedì
E’ gente…”CHE NON HA MUSICA DENTRO DI SE’….” come diceva Shakespeare nel bellissimo pensiero di Angela.
Auguri Andrea, Buon Natale a tutti gli amici del blog.
9 Febbraio 2008 alle 15:03
L’umanità e la Divinità sono divise esteriormente, ma unite nel profondo. Andrea Vanni
14 Febbraio 2008 alle 22:29
I cattivi rappresentanti sono eletti dai bravi cittadini che non votano.
(Nathan)
16 Febbraio 2008 alle 16:23
Quando “incontriamo” qualcuno che ha mostrato una caratteristica positiva, commettiamo spesso l’errore di convincerci che ne possieda molte altre.
17 Febbraio 2008 alle 11:35
“Chi non e’ disposto a correre qualche rischio per per le proprie idee,o non vale niente lui,o non valgono niente le sue idee”
(Ezra Pound)
20 Febbraio 2008 alle 09:17
“Se aveste seguito il capitano Achab nella cabina…l’avreste veduto andare al cassettone e, tirando fuori un gran rotolo gualcito di carte di mare giallicce, allargarsele innanzi sul tavolo avvitato. Poi, seduto lì davanti, l’avreste veduto studiare tutt’intento le varie linee e ombre che il suo occhio incontrava e tracciare con matita lenta e sicura altri segni su spazi che prima erano vuoti. Ogni tanto ricorreva a mucchi di vecchi giornali di chiesuola che aveva accanto, nei quali erano annotate le stagioni e i luoghi in cui, nei precedenti viaggi di varie baleniere, erano stati catturati o veduti capodogli.
Mentre faceva questo, la pesante lampada di peltro sospesa a catene sul suo capo di continuo oscillava col moto della nave e gli gettava cangianti barlumi e ombre di righe sulla fronte rugosa, finché quasi parve che, mentre lui segnava linee e rotte sulle carte gualcite, una matita invisibile gli andasse pure tracciando linee e rotte sulla carta profondamente incisa della fronte.”
Herman Melville, Moby Dick, XLIV, La carta.
robe
21 Febbraio 2008 alle 00:58
Per istinto il corvo
allontana lo sguardo
dallo scintillio dell’occhio di un compagno.
Così noi, per vile prudenza
non guardiamo il vuoto che ci colma
e ci fa sazi
incapaci di mutare.
Di quella vertigine
rimane latente
il desiderio
Ha la natura di un malessere vago
di un’immaginaria debolezza,
ha il colore sordo di un rimpianto
e il suono
di una tempesta innominabile
segretamente invocata.
2 Marzo 2008 alle 10:24
…dal manuale degli inguaribili ottimisti:
Io vivo, dunque io spero. Noi speriamo sempre e in ciascun momento della nostra vita. Ogni momento è un pensiero, e così ogni momento è in certo modo un atto di desiderio, e altresì un atto di speranza.
(Giacomo Leopardi)
13 Marzo 2008 alle 15:14
“…….Nella notte cantavano i grilli,
e le stesse si spegnevano al vento. Al chiarore dell’alba
si son spenti anche gli occhi dei gatti in amore,
che il ragazzo spiava: La gatta, che piange, è perchè non ha gatto: Non c’è nulla che valga
- né le vette degli alberi nè le nuvole rosse - piange al cielo scopero, come fosse ancor notte “…….
X Gianfranco Breschi , un mio nuovo amico mi ha fatto riandare alle poesie di Pavese, può essere questa adatta al tuo stato d’animo per la Tresanti che sta morendo per la seconda volta???
Può essere questa un’immagine che ti fa ritornare con noi???
Non so perchè manchi, ma ti prego ritorna!!!!
21 Marzo 2008 alle 09:38
E’ il primo giorno di Primavera! Buon risveglio a tutti su qs. blog un po’ addormentato
21 Marzo 2008 alle 15:28
Svegliaaa! L’è primavera!!!
21 Marzo 2008 alle 16:53
Splendida giornata …..novembrina. Dove sono le caldarroste?(Scheeerzo). Cara Laura questo blog non è addormentato, forse sta riflettendo. Forse ha preso qualche giorno di vacanza, o forse ha messo le uova al calduccio, vista la stagione? Difficile poter dire qualcosa di assolutamento certo, perchè sono convinta che sia vero di tutto un po’… mi raccomando tieniti in contatto per gli sviluppi. Un saluto, a presto
30 Marzo 2008 alle 14:26
Sono arrivate le rondini e i figli …..partono.
Quando partiranno le rondini i figli torneranno…
1 Aprile 2008 alle 08:22
Le rondini sono arrivati, in ritardo quest’anno e in numero, per ora, ridotto. Cosa trovano all’arrivo? Un mio vicino ha già proveduto a rimuovere i nidi che erano lì su quella casa prima che nascesse il suo nonno. Questi delfini dell’aria hanno bisogno della nostra protezione se non vogliamo una primavera senza rondini per i nostri figli. Ieri sono arrivati qui gli upupa.
1 Aprile 2008 alle 15:57
Laura, non essere così triste, non ti si addice, pensa che quando i figli lasciano “il nido” è perchè sanno di poter contare sulle proprie ali, oltre al nido sicuro s’intende!!!!
5 Maggio 2008 alle 23:16
A tutti gli amici che amano Montespertoli
Prendemmo la via di Cantagrilli
incamminandoci a passi silenziosi
verso le rovine di Sant’Andrea.
I nostri volti abbandonammo al vento
i capelli fluttuanti
come i campi d’orzo attorno.
Erano spighe argentee sfavillanti al sole
un mare verde
increspato a larghe onde
Scendevamo quieti
per quella che pareva una bianca ferita
senza toccarci
paghi di quella perfezione
con la mente leggera, eppure
altrove.
12 Giugno 2008 alle 15:56
Ci lascia Valerio Cerchiai, IL MAESTRO.
Ricordiamo le sue sfide all’ipocrisia, la sua tagliente ironia, il coraggio delle idee. Ci restano le sue lettere, i suoi pensieri, i racconti di guerra e le sue … correzioni sui libri di storia.
Molti di noi gli hanno voluto bene. Grazie Valerio.
12 Giugno 2008 alle 16:30
Mi dispiace molto. Condoglianze a tutti i familiari, e un abbraccio forte a Stefano.
12 Giugno 2008 alle 18:50
mi unisco al grande dolore di tutti quelli che hanno conosciuto il “maestro” una grande persona, che ha insegnato tanto a tutti. Ciao Valerio e anche da lassù ogni tanto buttaci un occhiata. UN abbraccio a Stefano, Simone e Maria.
12 Giugno 2008 alle 20:39
Mi associo al dolore di Maria, Simone e Stefano per la perdita del loro caro babbo. Sostando qualche minuto vicino alle sue spoglie mortali ho ripercorso una vita di ricordi di una persona che sicuramente ha lasciato il segno.
Andrea Migliorini
12 Giugno 2008 alle 21:06
Sono stato e sono uno dei fortunati allievi di Valerio.
Oggi ho un grande rimpianto:
ho fatto passare anni invano pensando di organizzare una serata dove riunire quelli che sono passati dalla sua classe per
ringraziarlo di quello che ci aveva insegnato.
Ho perso una grande occasione.
Buon viaggio Valerio, ovunque tu vada sarai sempre con noi.
12 Giugno 2008 alle 22:05
Le mie più sincere condoglianze a Stefano Cerchiai.
13 Giugno 2008 alle 13:25
Caro Maestro,
l’ho conosciuta tanti anni fa durante uno spettacolo teatrale…ero alle scuole elementari e facevo il menestrello di Robin Hood…
In quella occasione ho avuto il piacere di ricevere il suo prezioso insegnamento nel vivere un momento di spettacolo con volontà,dedizione e tanta passione. I suoi sguardi severi, il suo intercalare con le note, la sua pungente ironia, il piacevolissimo peso culturale che dava ad ogni intervento…
Montespertoli deve a lei un enorme bagaglio culturale ed esperienze educative,musicali,pastorali,ricreative,teatrali,formative eccetera eccetera eccetera…..GRAZIE INFINITE
Dario
13 Giugno 2008 alle 15:21
Le nostre più sincere condoglianze alla famiglia Cerchiai.
angela e andrea pani
13 Giugno 2008 alle 15:26
Non posso che unirmi al dolore della famiglia Cerchiai. sentite condoglianze a Stefano , Simone e Maria.
Sauro
13 Giugno 2008 alle 15:37
Con il maestro Cerchiai se ne va un altro pezzo importante della cultura e della memoria di Montespertoli.
Condoglianze a Stefano, Maria e Simone.
13 Giugno 2008 alle 18:50
Non conoscevo personalmente il Sig.Cerchiai, ma esprimo ugualmente le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia. Che Dio lo protegga.
13 Giugno 2008 alle 19:00
Quei momenti scanditi dalla voce squillante del maestro, accompagnata dal suono di un vecchio pianoforte, sono talmente indelebili che ricordo buona parte delle canzoni a memoria nonostante siano passati almeno 10 anni… Non ho avuto la fortuna di averlo come formatore didattico ma solo come istruttore di canto per le recite delle elementari, tuttavia era impossibile non vedere la sua fibra morale… La si intravedeva quasi dal suo “ciao” cantato quando rispondeva ad un saluto… Con lui se n’è andata una parte di storia di Montespertoli e dei Montespertolesi. Le mie più sentite condoglianze a tutti i familiari.
5 Settembre 2008 alle 16:45
ho saputo per caso che esisteva questo blog e che si parlava di mio padre
ringrazio di cuore tutti quelli che hanno voluto in qualche modo lasciare un ricordo e un messaggio per noi
grazie
maria cerchiai
7 Novembre 2008 alle 22:26
Nessuno capisce contro cosa stanno protestando gli studenti.
NEMMENO LORO.
8 Novembre 2008 alle 07:02
Gli studenti, i professori, le maestre, i genitori protestano (protestiamo, e aggiungo finalmente) perchè si vedano scippare del loro futuro. Una scuola che già non ha risorse si vede tagliare ancora i finanziamenti. Le scuole funzionano in Italia grazie all’impegno degli insegnanti, che non hanno nemmeno i mezzi per insegnare le materie. Gli insegnanti di scienza non hanno laboratori, gli insegnanti di lingua non hanno laboratori linguistici spesso non c’è nemmeno la palestra, per non parlare della mensa. Entrando in alcune scuole si ha la sensazione di entrare in un bunker, con banchi mezzi rotti e antichi, ed un acustica che ti fa venire il mal di testa dopo 8 ore di scuola, ed è lì che mandiamo i nostri ragazzi per passare gli anni migliori della loro vita!
Forse la protesta non è tutto contro il decreto Gelmini, ma certamente è l’ultima paglia!
8 Novembre 2008 alle 23:16
Verissimo, Angela: tutte le risorse destinate alla scuola attualmente servono solo per pagare (male) il personale, compresi tanti ausiliari che in casi limite hanno il solo compito di preparare il caffè agli insegnanti ed al direttore, mentre i servizi sono affidati a ditte esterne. E quanti professori universitari che nessuno ha mai visto riscuotono regolarmente lo stipendio? E quante università si indebitano per fini non istituzionali?
E poi non restano i soldi per i laboratori, l’edilizia, i sussidi…
Più che giusto protestare contro il degrado nel quale le scuole sono state lasciate sprofondare da molti anni, spendendo male troppi soldi.
Ma perchè protestare proprio ora che qualcuno tenta di rimettere a posto le cose, forse anche sbagliando, ma finalmente ci prova?
Perchè tenere due insegnanti nelle elementari quando è didatticamente preferibile averne uno solo ed altri che provvedano al sostegno ed al tempo pieno, che può così essere esteso a molte più classi? A me non piace il tempo pieno, ma è un male necessario, in questa società dove quasi non esiste più la famiglia costituita da varie generazioni..nonni..nipoti..ciascuno col suo ruolo.
Ogni volta che nella scuola qualcuno ha tentato, bene o male, di fare delle modifiche, gli insegnanti si sono stracciati le vesti e gli studenti sono stati felici di scendere in piazza, senza, ripeto, senza sapere bene il perchè (qualche volta ci sono stato anch’io, e mi divertivo molto, anche se facevo l’arrabbiato).
Non è forse una manovra prevalentemente politica?
Mi permetto di inserire un link:
http://upload.vedo-sento-parlo.it/cincinnato/scuola-e-universita.pdf
O a destra o a sinistra qualcuno mente sapendo di mentire.
Ma i decreti, questi sconosciuti, chi li ha letti?
E chi si ricorda perchè furono decisi i moduli?
Non perchè fossero didatticamente validi, ma perchè, in un periodo di calo demografico, non si sapeva come impegnare i maestri, e non si potevano certo licenziare.
Allora..mettiamo due maestri per classe! Geniale!
E il decreto sull’università?
Leggetelo, per favore, e vedrete che cerca di mettere a posto molte cose, pur con le limitazioni imposte dall’attuale congiuntura negativa dell’economia globale.
Se poi, per motivi particolari, anche a costo di essere autolesionisti si vuol contestare tutto per partito preso (o peggio, semplicemente per un motivo di opposizione politica), se si ritiene che premiare il merito vada contro l’egualitarismo, se si preferisce continuare a favorire i baroni anzichè i ricercatori seri..allora scendiamo pure in piazza.
Ma poi non lamentiamoci se abbiamo delle università da terzo mondo.
9 Novembre 2008 alle 00:22
Decreto università
Il Cdm ha varato le linee guida per l’universitá e ha approvato anche un decreto legge.
Si tratta di due documenti distinti. Le linee guida rappresentano un documento programmatico e di legislatura, che vengono offerte al dibattito con il mondo accademico ma che sará oggetto di discussione anche in Parlamento, nelle commissioni e in Aula.
Non ci sarà il blocco dei concorsi già banditi. Cambierà, però, il meccanismo per la composizione delle commissioni di valutazione, dettato dal sorteggio. Questa la motivazione del ricorso alla decretazione d’urgenza.
500 milioni di euro alle università migliori
500 milioni di euro saranno destinati alle università con la produzione scientifica, l’organizzazione e la qualità didattica migliori.
Niente assunzioni nelle università con bilanci in rosso
Da oggi le università con bilanci in perdita non potranno bandire concorsi per docenti o personale amministrativo.
La norma pone un freno alle gestioni finanziarie sconsiderate di alcune università.
Finanziamenti a chi elimina corsi inutili e sedi distaccate
Saranno premiate con più finanziamenti, trasferiti direttamente dal ministero, le università che ridurranno sedi distaccate non funzionali e corsi di laurea in eccesso rispetto alle reali esigenze formative degli studenti e alle richieste del mondo del lavoro.
Dal 2009 tremila ricercatori in più
Stanziati 150 milioni di euro per favorire il turn over. Obiettivo: favorire l’assunzione di giovani e diminuire l’età media dei docenti italiani. Incentivi alle università, dunque, per favorire il pensionamento e l’assunzione di giovani docenti.
Le università infatti potranno anche decidere di fare entrare solo giovani ricercatori arrivando quindi a 2 giovani ricercatori per ogni docente in pensione. Almeno il 60% delle assunzioni devono essere destinate ai nuovi ricercatori e le università che rinunceranno a trattenere i docenti oltre i 70 anni di età possono raddoppiare il numero dei posti per ricercatori.
Stop ai concorsi pilotati
Sarà eletto un pool molto ampio di professori all’interno del quale poi saranno estratti a sorte coloro che faranno parte della commissione che giudicherà. Si evita così il rischio di predeterminare l’esito dei concorsi e si incoraggia un più ampio numero di candidati a partecipare. Mentre prima la commissione era formata da 1 membro interno e 4 membri eletti.
Nessun blocco delle assunzioni per gli enti di ricerca
Gli enti di ricerca sono esclusi dal blocco delle assunzioni che e’ entrato in vigore per tutte le amministrazioni pubbliche.
Concorsi ricercatore fuori dal turn over
I bandi di concorso per posti da ricercatore già banditi sono esclusi dal turn over. 2.300 ricercatori dunque saranno esclusi dal blocco del turn over.
Soldi per le borse di studio
Per la prima volta in Italia tutti gli aventi diritto avranno la borsa di studio. L’incremento di 135 milioni di euro sarà destinato ai ragazzi capaci e meritevoli, privi di mezzi economici.
Oggi 180.000 ragazzi oggi sono idonei a ricevere la borsa di studio e l’esonero dalle tasse universitarie, ma solo 140.000 li ottengono
.
Via libera a nuove residenze universitarie
65 milioni di euro per nuove residenze universitarie. 1.700 posti letto in più per gli studenti.
Fin qui il decreto. Anche la riforma, che sarà presentata come disegno di legge, avrà le stesse caratteristiche.
Al centro ci saranno gli studenti e la ricerca, non l’apparato accademico e burocratico. Sono previste lezioni e laboratori in lingua straniera, prestiti d’onore per gli studenti, valutazione periodiche dell’attività dei docenti.
Al tempo stesso la riforma metterà fine ai corsi di laurea fasulli, ai bilanci allegri, alle carriere prefabbricate, ai precariati a vita. Le università potranno scegliere se darsi la forma di fondazione, aprendosi anche a capitali esterni oppure restare interamente pubbliche: nessuna “privatizzazione selvaggia”, ma criteri di responsabilità. Gli atenei dissestati saranno commissariati e ogni euro sottratto agli sperperi verrà investito nella ricerca.
9 Novembre 2008 alle 01:37
Chapeau!
24 Novembre 2008 alle 15:44
Oggi il Presidente della Repubblica, insieme al Sindaco di Roma , va a rendere omaggio alla scuola istituita alla fine del 1938 per permettere ai bambini ebrei di istruirsi.
Il 5 settembre dello stesso anno con legge razziale gli INSEGNANTI E I BAMBINI DI RAZZA EBRAICA ERANO STATI INTERDEDDI dalle SCUOLE PUBBLICHE DI OGNI ORDINE E GRADO DI TUTTO IL TERRITORIO DEL REGNO.
Che senso ha la commemorazione di un atto discriminatorio e razzista???