Sono già che Tafi e Martelli devono dimettersi
Contro ogni tipo di violenza e sopruso, per chi non è completamente libero.
Per tutte le morti evitabili.

Apprendista dittatore

chaplin-chaplin

Inizialmente volevo lasciare le cose come mi sono arrivate: senza parole, con il titolo “Fate voi il commento”. Poi ho cambiato idea. Il montaggio doveva essere più ampio ed esauriente.

A chiedere l’uso di una Sala Pubblica, l’Auditorium del Museo del Lecci, con una lettera così

a Montespertoli, dove il Presidente del Consorzio Turistico è anche il Sindaco, vi può essere risposto così

e se si ha una dose notevole di pazienza si risponde così al Presidente

e così al Sindaco

Che dire? Fate voi il commento?

Vi aiutiamo…

La sala non è di proprietà di questa persona, che dopo aver fatto l’asilo a Stalingrado si sta impegnando come apprendista dittatore. La sala è pubblica, pagata dal Comune, quindi con i nostri soldi.

È stata data in gestione al Consorzio Turistico, di cui lei è Presidente, che l’affitta per convegni e quant’altro (vedi qui).

Non si chiede a chi chiede in affitto la sala per un meeting, un convegno, una esposizione, di cosa parlerà per decidere se dargliela o no. Se la sala è libera, se chi la prende paga ed è responsabile di eventuali danni, basta. Gli si dà. Di quello che parla sono affari suoi.

Oltretutto lo scopo dell’Auditorium è darlo, non lesinarlo. La sala ha un costo di affitto, circa 180 euro se non sono informato male (gradiremmo avere il regolamento, ma sul sito del Comune non c’è). Perché è proprio sulle misere entrate dell’affitto della sala e dei visitatori del museo che si regge il tragico bilancio di quella struttura. Quindi “ce ne fossero!!!…” di richieste.

Se poi chi la chiede è un soggetto istituzionale ha anche il diritto di averla.

Già una volta il nostro Sindaco aveva fatto uno scivolone simile, proprio con me. E gliel’avevo perdonata. Era il suo primo scivolone, come non perdonare l’humanum che erra per la prima volta?

Freschi freschi di nuove elezioni e di rilassati rapporti (2004), chiedo l’uso della saletta Machiavelli per una riunione dei Commercianti. Saletta pubblica con tanto di regolamento (qui).

Dopo giorni senza risposta mi reco al Centralino per chiedere notizie. E vedo sul banco la mia domanda, evidentemente dimenticata da qualcuno. “Toh!? Che ci fa qui la mia domanda?” … e poi vedo un post-it giallo attaccato sopra con scritto a mano: “Farsi dire ordine del giorno e poi decidere”.

Ve lo ripeto:

“F-a-r-s-i d-i-r-e o-r-d-i-n-e d-e-l g-i-o-r-n-o e p-o-i d-e-c-i-d-e-r-e”

E alla mia cortese (e trattenuta) risposta (qui) il Sindaco gaudente si dichiarò “sorpresa” della mia reazione. A una palese violazione del suo regolamento e a una detestabile limitazione dei diritti delle persone. È inutile dirvi che da allora non ho mai più chiesto la saletta.

“D’Alemaaa… ci può mettere una parolina Lei, per favore?…”

Vorrei dire a tutti quei piccoli dittatori che si credono il primo personaggio in alto nella foto, che assomigliano di più al secondo. Sono comici.

E come ha detto Duccio Boldrini: “Chi ha paura delle opinioni non ha diritto a rappresentarle”.

Colgo l’occasione di rivolgere un appello alle molte persone serie che fanno parte di questa maggioranza nel Comune. Uno di questi, Giulio Mangani, mi ha detto che “è abituato a rispettare le regole”, riguardo la bacheca.

Bene. Allora spiegatemi, come fate ad accettare di restare in una maggioranza in cui il vostro capo viola quelle piccole regolette che vanno sotto il nome di Costituzione, che regolamentano tra l’altro alcune piccole cosette come la libertà di parola?

A tutte le persone serie che ci sono: uscite da questa maggioranza, finché siete in tempo. Quello non è il vostro posto.

·

E adesso… fate voi il commento

·

Andrea Sardelli

11 Commenti a “ Apprendista dittatore ”

  1. Francesco Mori scrive:

    Andrea, mi sforzo di trovare una qualche motivazione plausibile ad un comportamento che, come del resto indica Pucci nell’ultima risposta, potrebbe rasentare la segnalazione alla Magistratura.
    Ora poi che i fatti documentati diventano due, avendoci tu raccontato la tua esperienza, dall’errore umanamente trascurabile siamo passati alla perseveranza diabolica.
    Io di sicuro non dubito dell’intelligenza e rettitudine morale di chi fa parte di questa maggioranza, però adesso è giunto il momento di passare dalle buone intenzioni ai fatti: Consiglieri di maggioranza perchè non fate mettere all’ordine del giorno del prossimo Consiglio una richiesta di chiarimento su questi fatti politicamente scorretti e forse anche penalmente rilevanti? Abbiate anche il coraggio di alzare una volta, dico una, la mano contro questo esecutivo.

    Ciao.

  2. Stefano Mazzoni scrive:

    Quale sorpresa?
    Quanto successo a Progetto Montespertoli era già successo all’AMAT Associazione Montespertoli perl’Ambiente e il Territorio, varie volte. In una delle ultime, avendo consegnato come studenti modello il compitino dell’ordine del giorno, mi hanno telefonato pochi giorni prima dell’evento per dirmi che la sala non era disponibile, perchè richiesta da Publiambiente. Abbiamo dovuto rifare tutto (manifesti e volantini e comunicare a tutti i soci ed ai cittadini della variazione). La sera prenotata da Publiambiente siamo andati lì per vedere per cosa era utilizzata, con vari testimoni, abbiamo accertato che nella sala non c’era nessuno e per fare la scena “quasi realistica” ci avevano mandato pure l’uscere che era ignaro di tutto. In conclusione, questa non è la seconda volta ma l’ennesima ….. e se nella maggioranza ci fosse qualche persona di “buona volontà” sarebbe già intervenuto. Saluti.

  3. Andrea Sardelli scrive:

    Quello che dice Stefano è ancora più grave, molto. Si passerebbe dalle “furbettate” al vero e proprio ostruzionismo. Credo proprio che manderò la segnalazione di questo post al Prefetto.

    Avrà modo di rendersi conto meglio di cosa succede qua. E nello stesso tempo sottoporremo al suo giudizio anche questo nostro strumento di informazione e sorveglianza civica.

  4. ero di sx scrive:

    Roba da striscia la notizia!! Mandiamoci i’ GABIBBO!!

  5. Anonima scrive:

    Cercare di avere tutto sotto controllo in maniera così morbosa è segno di paura e difesa. Continuate così… anzi ancora di più.

  6. Francesco Mori scrive:

    Mi piacerebbe un casino vedere in tv il nostro Sindaco intervistato da “Mister Ventosa”, un sorriso mi si è già stampato in viso …. :-)

  7. Lady scrive:

    No no… io mi vergogno come montespertolese a mostrarla in tv…

  8. Niccolò Macallè scrive:

    A me pare vergognoso che a decidere se concedere o meno una sala pubblica sia il Sindaco o la Giunta.
    A me personalmente è capitato di informarmi in comune per avere a disposizione una saletta per il Congresso Comunale di Forza Italia, la procedura è lunga e complicata eppoi l’ultima parola spetta alla Giunta. Non credo sia una cosa giusta, prendendo io in affito la Sala è naturale che sia sempre io a rispondere di eventuali danni. Certo, se a chiedere la Sala fosse un branco di No-Global potrei capire un supplemento di riflessione e quindi un rifiuto, ma se lo fanno Progetto Montespertoli o Forza Italia, che sono soggetti istituzionali che rappresentano una buona parte dei cittadini di Montespertoli non vedo dove sia il pericolo.
    Bé, in effetti un qualche pericolo per chi ci governa c’è… più la gente è informata e più consensi perdono…

  9. Andrea Sardelli scrive:

    Pubblico qui questa segnalazione che era già arrivata al blog…

    Dal 2006 il Comune di Montespertoli ha attivato il proprio Ufficio Relazioni con il Pubblico(URP). Si legge sul sito del nostro comune che “l’URP ha come fine ultimo quello di rendere più efficace ed immediato il servizio al cittadino”.
    Stamani mi sono recato all’URP, dovevo richiedere in concessione una stanza per celebrare il I Congresso Cittadino di Forza Italia a Montespertoli… mi sono accorto che questo immediato servizio al cittadino non è poi così immediato come dicono.
    Vi narro i fatti, mi reco all’URP e chiedo di poter avere in affitto la saletta polifunzionale della Biblioteca “Balducci” per celebrare il Congresso. La risposta che i funzionari mi danno è:”La concessione di quella stanza non è di nostra competenza, si rivolga all’Ufficio Cultura”. Mi incammino ed in pochi minuti raggiungo tale ufficio, situato proprio nella Biblioteca. Ad attendermi c’è il sempre efficiente Mauro Mangani. A lui rivolgo la stessa domanda che avevo poco prima posto ai suoi colleghi dell’URP. La risposta è un po’ più complicata di quello che mi aspettavo. La richiesta di una associazione o di un partito per poter usufruire degli spazi della saletta è assai complicata:
    1-Il richiedente deve inviare tramite lettera la richiesta per la stanza.
    2-Tale lettera sarà girata all’Ufficio Cultura.
    3-L’Ufficio darà parere positivo o negativo in base alla disponibilità della stanza.
    4-La lettera tornerà in Comune.
    5-La Giunta Comunale esaminerà la richiesta e valuterà se accettarla o meno.
    Non male. Non c’è che dire il Comune offre veramente un servizio immediato ai suoi cittadini….. Naturalmente ho abortito il mio tentativo di affittare un locale pubblico, ma qualche considerazione voglio farla. Oltre alla scarsa rapidità decisionale dell’Amministrazione, dovuta ad una burocratizzazione che credevamo ormai superata, mi sorge un altro quesito: ma perché deve essere la giunta comunale a valutare l’opportunità o meno di concedere una stanza?!?!? Credo che affidare questo compito ad una singola persona che si limiti a valutare la disponibilità della stanza e le credenziali del richiedente sarebbe più che sufficiente… Ma chissà, forse la Giunta ha piacere di decidere chi può riunirsi nei locali pubblici e chi non può farlo…

    Niccolò Macallè

  10. mirko alderotti scrive:

    Sarei curioso di sapere poi quali sono stati gli svilupppi della vicenda visto che sul blog non ho letto piu’ niente….spero che la mia sia solo una sensazione, perche’ seguendo la vicenda cosi’ come e’ stata raccontata, c’e’ solo una parola che riassume tutto:
    CENSURA.
    La speranza e’ che qualcuno delle alte sfere …anche dello stesso “podere” intervenga, per evitarsi innanzitutto ancora pessime figure, ma soprattutto per ridare credibilita’ ad una democrazia che ad oggi nella nostra Montespertoli non e’ poi cosi’ tale……

  11. Andrea Sardelli scrive:

    Se ti riferisci al convegno del 26 Aprile ai Lecci il Sindaco ha dato l’ok, anche se a malincuore. Non poteva fare diversamente.

    Non ho idea di cosa abbia intenzione di fare Progetto Montespertoli a riguardo. So solo quello che ho intenzione di fare io. Avrai modo di saperlo.

    Saluti, Mirko. È un piacere risentirti.

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