Cambiano
Andrea, che forse la persona con cui ho parlato tempo fa ha parlato anche con te?
Nell’ultima frase del tuo post, fai cenno ad una cosa che una persona (di cui non conosco neppure il nome) mi ha detto circa due settimane fa.
Il discorso che mi ha fatto era lungo e io l’ho ascoltato tutto, nonostante la persona fosse maschio, bianco, apparentemente sui quaranta, decisamente non il mio tipo. Per dovere di cronaca riporto l’oggetto di tanta animata (sua) dissertazione e, dato che era un discorso lungo, sarà bene che inizi subito.
Publiambiente è una azienda con partecipazione pubblica di molti Comuni. Presidente della baracca è tale Paolo Regini. E questo si sapeva.
La Banca di Credito Cooperativo di Cambiano è una Banca locale che fa tante cose e finanzia eventi di ogni tipo ai comuni del Circondario. Presidente del Consiglio di Amministrazione è Paolo Regini. E si sapeva anche questo.
Quello che forse sfugge (e a me sfuggiva di certo) è che si tratti di uno strano intreccio. In effetti, la Banca è quella cui si appoggia il Comune di Montespertoli per tutte le operazioni di esattoria comunale; evidentemente, dico, evidentemente, la Banca deve aver offerto al Comune un trattamento particolarmente favorevole se il Comune ha deciso di assumere quella Banca come esattore al posto di quella che c’era prima. Sicuramente la decisione di far fare da esattore comunale alla Banca di Cambiano è stata dettata da logiche di riduzione dei costi e offerta di interessi attivi particolarmente elevati, allo scopo di far risparmiare ai cittadini. Certo è che il dubbio insorge quando, la stessa persona, ma con un’altra veste (quella di Presidente di Publiambiente), passa al Comune un progetto di raccolta rifiuti come quello che ha avuto il coraggio di proporre, contro tutto e contro tutti. Il dubbio, è sempre lo stesso: controllori o controllati? In una riunione pubblica del 16 novembre 2007, chi scrive ebbe a dire che uno dei motivi per cui questo progetto debba per forza andare contro tutto e tutti è che debba nascere con la sicurezza di morire prima possibile, per il semplice motivo che quando sarà naufragato miseramente daranno la colpa a noi e ci diranno (o ci faranno dire) che l’unica soluzione è un inceneritore.
Beh, il Sig. Regini è anche persona onesta. Infatti, tramite mezzi stampa, ha fatto sapere che, per quanti sforzi faremo, la discarica sarà ben presto esaurita e la soluzione per andare avanti sarà costruirci un inceneritore. Piuttosto che passare da profeta, preferisco chiarire da dove derivava la mia facile profezia. Esiste un documento della Regione Toscana dove l’energia ricavata dai termovalorizzatori (inceneritori) è da quei signori considerata “da fonti rinnovabili”. Potenza dei politici mestieranti e lobbistici: trasformare la latta in oro. Non basta, nei circoli ristretti dove si parla di queste cose con largo anticipo, è noto che al 2020 la Regione Toscana dovrà trovarsi con 19 inceneritori sul territorio regionale; le discariche regionali (inclusa la nostra) sono 22. Volete che, con questi presupposti, noi saremo una delle 3 che rimarranno senza inceneritore?
Fra l’altro, già nel 2004, a sei occhi, il Geometra Mori già lasciò intendere che lì (proprio lì) ci sarebbe stato bene “qualcosa che fuma” (testuale). Davanti a un mio cenno possibilista (per tastare), sbalordito lasciò capire che, nel caso, si sarebbe potuto fare prima di quanto si potesse credere. Ergo, il progetto è già pronto. Come nel caso del tubone, del raddoppio e di tante altre cose che avevano già in cassetto e che aspettavano solo un’amministrazione che non avesse capacità o volontà oppositoria per rifilarlo ai cittadini.
Torniamo alla persona che non conosco. La quale mi ha fatto un discorso che condivido solo in parte. L’idea del mio interlocutore è:
BOICOTTIAMO LA BANCA DI CAMBIANO
Se il Sig. Regini si può permettere di comandare una Banca, Publiambiente e il nostro Comune, almeno ostacoliamolo dove più è sensibile, che non sono i denti, ma i soldi. L’invito del mio sconosciuto amico è quindi:
CHIUNQUE ABBIA UN CONTO ALLA BANCA DI CAMBIANO LO TOLGA (dicendo all’impiegato il motivo) E LO PORTI A UN’ALTRA BANCA DEL LUOGO.
Dileguatosi il mio interlocutore, ho fatto un’altra pensata: le banche che si vedessero arrivare conti estinti dalla Cambiano, trarrebbero un vantaggio dipendente non da loro capacità, ma da semplice posizione. Allora un invito che va di seguito al precedente è:
LE ALTRE BANCHE PROVVEDANO A DISTRIBUIRE LA LORO FUTURA RENDITA DI POSIZIONE FACENDO DONAZIONI ALLE SCUOLE.
Basterebbero 300-400 euro e farebbero un figurone. Direi che loro potrebbero evitare qualunque motivazione alla donazione. La sapremmo noi cittadini ed è quanto basta alle banche per capire che sono capite e a noi per sapere che almeno chi ci tiene i soldi non ci prende anche per i fondelli.
Giuseppe Corti
15 Gennaio 2008 alle 16:52
Per la cronaca, credo che il tipo lavorasse a Publiambiente. Che si rallevino le serpi in seno? O vuol dire altro?
16 Gennaio 2008 alle 13:18
Corti, devi stare più attento con queste notizie, mi fai venire il fiatone…
Quando ho visto l’intestazione “Cambiano” ho pensato che qualcosa si stesse finalmente muovendo, che qualcuno avesse capito, che si stesse per rientrare nel mondo più civile e prevedibile del rispetto e della tolleranza. Finalmente si cambia.
Invece ti riferivi alla Banca nata in quella straordinaria località sulla via di Damasco prima dell’Apparita.
Un’altra volta, in caso di possibile ambiguità, metti l’accento dove va, e te ne sarò grato. Anche se nel testo ce lo metti, eccome se ce lo metti.
Ti saluto
robe
16 Gennaio 2008 alle 14:33
Beh, era voluto.
16 Gennaio 2008 alle 18:37
Grazie dell’informazione Giuseppe, in questi giorni stavo proprio pensando di cambiare banca ed andare lì. Non ne amo nessuna in particolare, ma a questo punto rimango dove sono. Sono convintissima che il boicottaggio siano una delle più valide risorse che il cittadino abbia.
17 Gennaio 2008 alle 00:24
Un inceneritore in mano a Pubbliambiente mi terrorizza…
17 Gennaio 2008 alle 09:17
BOICOTTIAMO LA BANCA DI CAMBIANO!………..
L’idea di Giuseppe Corti è molto interessante, è necessario boicottare la banca di Cambiano, l’mportante è quello di pubblicizzare il più possibile l’iniziativa, in modo che possa riuscire.
Se penso a tutti gli intrecci massonici che ci possono essere, mi viene la pelle d’oca, proviamo a partire dal progetto del Porta a Porta voluto da Publiambiente, un progetto che va contro tutto e tutti, un progetto fatto male deve per forza fallire, una volta fallito, non resta che pensare alla costruzione dell’INCENERITORE, chi lo finanzia, ma certamente la Banca di Cambiano….. REGINI! REGINI! REGINI! REGINI! ma chi questo REGINI! BOICOTTIAMO LA BANCA DI CAMBIANO! BOICOTTIAMO LA BANCA DI CAMBIANO! BOICOTTIAMO LA BANCA DI CAMBIANO! BOICOTTIAMO LA BANCA DI CAMBIANO! BOICOTTIAMO LA BANCA DI CAMBIANO! BOICOTTIAMO LA BANCA DI CAMBIANO! BOICOTTIAMO LA BANCA DI CAMBIANO! BOICOTTIAMO LA BANCA DI CAMBIANO!………..
28 Gennaio 2008 alle 13:02
Qualcuno sa se è possibile, e come, conoscere i proprietari di una Srl? Esistono anche online queste informazioni e chi può accedervi?
28 Gennaio 2008 alle 14:24
x Andrea
Basta fare una visura camerale per vedere chi sono gli amministratori e chiedere anche la compagine societaria.
Per farlo online serve un’autorizzazione che hanno tutti i commercialisti, credo che sia un servizio che fanno anche le poste ma non sono sicuro.
Saluti.
29 Gennaio 2008 alle 22:20
Esiste qualche commercialista all’ascolto che mi può verificare se la VerticalTech Srl di Castelfiorentino è di proprietà, anche se non esclusiva, di Paolo Regini?
30 Gennaio 2008 alle 21:31
Domain: verticaltech.it
Status: GRACE-PERIOD
Created: 2001-01-19 00:00:00
Last Update: 2008-01-20 00:31:34
Expire Date: 2008-01-19
Registrant
Name: Verticaltech srl
ContactID: VERT23-ITNIC
Address: via M.Curie, 3 - Z.I. Malacoda
Castelfiorentino
50051
FI
IT
Created: 2007-03-01 10:31:29
Last Update: 2007-05-02 11:44:54
Admin Contact
Name: Marco Saltarelli
ContactID: MS31510-ITNIC
Organization: Verticaltech SRL
Address: Verticaltech SRL
via M.Curie, 3 - Z.I. Malacoda
Castelfiorentino
50051
FI
IT
Created: 2004-10-26 00:00:00
Last Update: 2007-05-02 11:44:54
Technical Contacts
Name: Alessandro Macchi
ContactID: AM12-ITNIC
Organization: Verticaltech SRL
Address: Verticaltech Srl
Via M. Curie, 3 - Z.I. Malacoda
Castelfiorentino
50051
FI
IT
Created: 2004-07-21 00:00:00
Last Update: 2007-05-02 11:44:54
Name: Sandro Cecchi
ContactID: SC18228-ITNIC
Address: via M.Curie, 3 - Z.I. Malacoda
Castelfiorentino
I-50051
FI
IT
Created: 2007-05-02 11:44:54
Last Update: 2007-05-02 11:44:54
Name: Paolo Biagioni
ContactID: PB14141-ITNIC
Organization: Verticaltech srl
Address: via M.Curie, 3 - Z.I. Malacoda
Castelfiorentino
I-50051
FI
IT
Created: 2007-05-02 11:44:54
Last Update: 2007-05-02 11:44:54
Registrar
Organization: Verticaltech s.r.l.
Name: EDITNET-MNT
VERTICALTECH S.R.L.
Sede legale VIA MARIE CURIE 3 FRAZIONE ZONA IND. MALACODA - CASTELFIORENTINO (FI) - 50051
Altre sedi LI MS
Attività PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI SISTEMI INFORMATIVI, SERVIZI INTEGRATI ALLE IMPRESE DAL 01.02.2007
30 Gennaio 2008 alle 22:39
Grazie di cuore Brunella, ma mi serve stabilire la proprietà. Conosco la VerticalTech e quello che fa, e tempo fa mi dissero che era di Paolo Regini. Volevo verificare la sua situazione attuale.
La VerticalTech è il provider che fa da server alla Banca di Cambiano… Quel provider (di Paolo Regini?) da cui la Banca di Cambiano presieduta da Paolo Regini compra anche determinato software…
Ricordo che Marco Saltarelli aveva una voglia matta di creare dei Call Center… Publiambiente presieduta da Paolo Regini si servirà dei servizi di VerticalTech (di Paolo Regini?) per il Call Center del Porta a Porta? Non mi stupirei. Chissà quanto rende un Call Center… Più problemi, più telefonate, più grossa la fattura di VerticalTech a Publiambiente…
Queste cose le sapevo già quando il Sindaco Mori nel suo Consiglio Comunale di Maggio proiettò seimiladuecento diapositive sull’aspetto promozionale del progetto, curato in ogni minimo dettaglio, e tre sui possibili problemi.
Ero scandalizzato, ma non stupito. Non era la presenza massiccia della promozione che mi scandalizzava, ma l’assenza della cura del resto.
Sul sito di VerticalTech si trova:
Ma in giro in rete si trova anche questo:
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080118015315AA4aznH
Vendono programmi per la gestione dei rifiuti !!!
Non credo li vendano ai privati. Vogliamo approfondire chi sono questi signori che si ritengono truffati?
5 Giugno 2008 alle 20:21
Ho letto attentamente tutto ciò che avete scritto in merito alla società Verticaltech. Il mio intervento risulterà, sicuramente, fuori dal coro, ma ci tengo ad esprimere il mio pensiero e la mia esperienza.
Dalla suddetta società ho acquistato un software per la gestione dei rifiuti e ho apprezzato innanzitutto l’ eccelso savoir-faire di una persona in particolare dell’azienda e l’eccellente qualità del gestionale.
Spiacente per chi, meno fortunato di me, ha avuto dei problemi. Mi sento semplicemente di rispondere che anche le ferrari si fermano, a volte….per cui non bisogna per qualche caso sporadico infangare il buon nome di un’ottima e seria società come la Verticaltech.
5 Giugno 2008 alle 23:26
Se è per questo io ho ancora rapporti di lavoro con la VerticalTech, seppur minimi. Qui non si tratta di fango, quello ce lo ha voluto vedere lei. Dalla mie esperienze personali ho tratto alcuni elementi di valutazione per quello che era il punto interessante e che avremmo avuto piacere di appurare: la possibilità di intrecci di interessi tra una società pubblica, Publiambiente (perché è una società per azioni i cui azionisti sono i comuni, cioè noi cittadini), e altre società private. Intrecci che possano nascere dalla presenza nei due ambienti delle stesse persone. In potenziale conflitto o idillio di interessi.
Questo rientra nel legittimo diritto di analisi e di critica, alla base di qualunque azione di indagine, vuoi civica, vuoi giornalistica. Che è in corso anche a Castelfiorentino e in Empoli.
Che i signori riportati nel link si sentano truffati da VerticalTech lo hanno detto loro, pubblicandolo in internet. Il punto interessante, importante per noi, non è se l’azienda sia brava a promuoversi (”pavoneggiandosi” come dice il signore) e poi venda prodotti di livello inferiore a quello che ha promesso o indotto a pensare. Il punto importante è che possa fare questo usando appoggi politici, o di persone che siedono nei consigli di amministrazione di banche e aziende partecipate. E siccome i beneficiari di programmi di gestione rifiuti non sono certo io o lei, ma probabilmente delle amministrazioni comunali, sarebbe interessante sapere se in quel caso il prezzo pagato corrisponde al livello del software e se il software è adeguato.
Mi consente che sia legittimo chiederselo?
Cordiali saluti e benvenuta tra noi.
7 Giugno 2008 alle 09:33
Da legale, mi sento di dire che se effettivamente i signori in questione si fossero sentiti truffati, avrebbero, invece che scritto un post, fatto un bella denuncia..
Per cui, allo stato attuale, questa è diffamazione.
Per le lobbies di cui lei mi parla, la inviterei magari a fare delle ricerche privatamente. Di sicuro ricaverebbe più informazioni. A maggior ragione se lei ha ancora contatti con l’azienda..
Non le sembra di sputare nel piatto dove mangia?
Il dovere di cronaca è sacrosanto, ma a quale prezzo?
Grazie ancora.
7 Giugno 2008 alle 14:53
Mi dispiace ma io non sputo, non mangio e non ho mangiato. E ho le mie opinioni e le mie curiosità.
Con la VerticalTech ebbi dei contatti diversi anni fa, quando con Confesercenti volevamo realizzare un progetto informatico che coprisse tutti gli undici comuni del circondario. L’azienda ci fu presentata per poter essere il partner tecnico del progetto. Ci furono degli incontri e degli impegni, verbali, che VerticalTech dell’epoca si assunse. E che poi non mantenne, non onorando la parola data. Non era niente più di un patto tra gentiluomini e questo ha il peso che ha. Non vuol dire molto, solo una nostra impressione negativissima sulle persone che c’erano allora. Persone che non sapevo se c’erano ancora, finché non ho letto l’assetto societario.
I miei personali rapporti di lavoro, senza più contatti, si limitano ad un fatturato di una cinquantina di euro l’anno da parte loro. Per dei servizi che altri provider mi farebbero pagare meno ma che, per pura pigrizia, non ho trasferito ancora.
Cosa sia diventata l’azienda in tutti questi anni non ne ho la minima idea. E di quello che fa nel settore privato, ripeto, non mi può importare di meno. Mi sono limitato a ricordarmi delle cose, e a farmi delle domande. Che ritengo legittime e che, in mancanza delle risposte, continuerò a farmi.
Cordiali saluti.
7 Giugno 2008 alle 15:05
Lei mi ha incuriosito… acquista software per la gestione dei rifiuti… è un legale… Ci vuol dire di più?
Di nuovo… cordiali saluti.
7 Giugno 2008 alle 15:30
Spero di non averla offesa con la domanda di prima..era semplicemente una provocazione.
Se proprio vogliamo dirla tutta la visura camerale citata è errata..
Della mia persona non c’è molto da dire, se non che di aver avuto un’opportunità lavorativa in un contesto importante, nel quale bisogna ogni giorno guardarsi le spalle e soprattutto rimanere sempre, dico sempre, coi piedi per terra.
Ho avuto modo di conoscer persone importanti e non, riuscendo sempre a comprendere chi avessi difronte, diventando anch’io, a volte spietata, ma sempre fedele al mio giuramento e alla mia etica morale.
Le ripeto, con la Verticaltech mi sono trovata bene, e ho fatto un pò fatica a proiettarmi in questo contesto che è stato da voi descritto.
La Publiambiente e chi ne fa parte, hanno meritato fino ad oggi il rispetto di tutti (compreso il mio).
Vivendo, dunque, un pò più lontana da Empoli, molte cose mi sono giunte per la prima volta, leggendo, per caso, il suo blog..
Ci sarebbe molto da dire, o forse troppo poco…
Saluti
7 Giugno 2008 alle 16:09
E perché mi sarei dovuto offendere? La mia coscienza a posto mi fa stare tranquillo e non mi fa offendere quasi mai. Potevo anche dirle di servizi pagati per dei clienti (in quel contesto l’azienda era fornitore) e che, nonostante le mie innumerevoli richieste (e loro promesse), non ho mai avuto documentazione che fossero stati effettivamente fatti. E alla prima occasione, nell’interesse dei miei clienti, ho cambiato fornitore. Il ricordo che ho dell’azienda dell’epoca si sintetizza bene nella parola inaffidabile, e quel commento di quei signori lo ha fatto riaffiorare come fa un profumo. Ma questo è il passato. Adesso l’azienda potrebbe essere diventata una magnifica Ferrari, come dice lei, eccelsa e eccellente.
Quella fornita da Brunella non è una visura camerale, ma quello che si può trovare in rete nel servizio Whois, cioè il database pubblico dei dati relativi ad un dominio web. In quel caso il sito dell’azienda (qui). Le visure camerali le ho avute in via privata da altre persone.
Quando avrà voglia di dire qualcosa, molto o poco, questo spazio è anche suo. E a me piace dare meriti e demeriti secondo merito, onestamente, Publiambiente compresa. Quindi questo non può essere che l’inizio di una conversazione produttiva.
Saluti
7 Giugno 2008 alle 16:14
La serità di Publiambiente la faccia giudicare a noi che abbiamo una discarica in casa a rischio incendio, un progetto porta a porta ridicolo, la tassa sui rifiuti che sembra superare il limite pattuito nella convenzione di Publiambiente col comune… Cordiali Saluti
7 Giugno 2008 alle 16:17
Non mi ha risposto… che se ne fa di un software per la gestione dei rifiuti? Per conto di chi lo ha acquistato? Non credo che a qualcuno interessi un software per i cestini dello studio o quelli di casa…
E soprattutto, cos’è in dettaglio un tipo di software come quello?
7 Giugno 2008 alle 18:13
Il gestionale della verticaltech è un sw che ha un sistema integrato di controllo di gestione dei servizi, dell’area rifiuti e degli adempimenti di legge.
In sintesi gestisce il personale, attraverso un planning delle giornate, rendiconda i dati, offre un sistema gps/gprs direttamente sul mezzo, collegato al proprio terminale, sapendo, stando seduti alla propria scrivania, dov’è il mezzo in questione, quanto e cosa preleva (modulo pesa), e inserendo tali dati, genera automaticamente una fattura.
Inoltre è aggiornato in base alla normativa vigente con conseguente controllo dei registri di carico e scarico, mud, ecc. ecc.
Sono socia di un’azienda del sud Italia.
In risposta al Signor Fantasma, posso semplicemente dire, come ho appena scritto poc’anzi, molte informazioni le ho avute leggendo questo blog. Per quanto mi risulta la Publiambiente gestisce una grande fetta della regione Toscana, a mio avviso bene. Se ovviamente sono emersi da qualche tempo dei problemi, chi più di voi che usufruite del servizio in questione può sottolineare problemi..
Non fate rimanere solo parole i vostri problemi, esponeteli, parlatene con chi di dovere..
7 Giugno 2008 alle 18:32
Inoltre smentisco che il Sig. Regini sia socio della Verticaltech
7 Giugno 2008 alle 19:21
Forse la Sig. Righetti è l’avvocato del Sig. Regini ? Lo dico per curiosità, lungi da me la domanda in veste sarcastica, ma vedo che è a conoscenza di molte cose. Cordiali Saluti.
7 Giugno 2008 alle 19:55
Vede signora Righetti, a volte non è semplice risolvere dei problemi di questo calibro… Sfortunatamente ci troviamo nella condizione di dover sopportare. Dalle nostre parti ormai Comune e Publiambiente sono una cosa sola e si proteggono a vicenda. Come se non bastasse noi cittadini non godiamo della minima considerazione ed a niente serve esprimere le proprie posizioni per cercare dei miglioramenti… Lei che è un legale ha qualche consiglio da darci?? Cordiali Saluti
7 Giugno 2008 alle 21:58
In risposta al Sig. Vanni, non sono il legale del Regini, e mi auguro che egli non ne abbia bisogno…
Al sig. Ghost rispondo che innanzitutto occorre accertarsi se effettivamente ci sia stata una violazione dell’attuale normativa ambientale e se ci sia davvero una lobbies…
Nel primo caso in base all’ex dlgs 152/2006 e attualmente in base alle rigide normative europee si potrebbe fare molto. Quindi consiglierei la consulenza di un legale specializzato in campo ambientale.
Nel secondo caso sarebbe molto più difficile, ma non impossibile arrivare ad una risoluzione. Trovare prove tangibili di tali traffici e soprattutto trovare un magistrato disposto a far ballare un pò di sedie.
Purtroppo, e parlo a mio sfavore, la giustizia italiana è un colabrodo. Da quando la politica ha messo lo zampino nella giurisprudenza (cioè da sempre) l’Italia è divenuta quella che è…
Saluti
6 Novembre 2008 alle 12:12
haaaa haaaa (risata) non vi preoccupate Regini non ha legami con Verticaltech ne è stato soltanto il presidente da giugno 2001 a dicembre 2007…….
6 Novembre 2008 alle 23:34
Tra poco scopriremo che è presidente pure dell’ Inter…
7 Novembre 2008 alle 01:22
Gentile signora Righetti, se ci segue ancora, sa dirci se la frase del signor Silvio Berga è vera? E se sì, quando a giugno 2008 lei ha scritto
era a conoscenza che Paolo Regini ne fosse stato presidente fino a pochi mesi prima?
12 Novembre 2008 alle 07:34
Salve, non sono dirvi se le affermazioni del Sig. Berga siano vere o meno, posso solo dirvi che io non ne ero a conoscenza e non lo sono tutt’ora. Non mi stupirei di nulla, comunque, a questo punto. La mia frase fu estremamente in buona fede, in riferimento alle mie conoscenze. Non so se questa persona sia stata presidente fino al 2007…posso assiccurarle che oggi non ne fa parte. Buona Giornata.
12 Novembre 2008 alle 10:41
La ringrazio.
10 Maggio 2009 alle 23:50
x Andrea:
soltanto adesso sono venuta a conoscenza di un sito che riguarda paolo regini e la vertical tech ti scrivo qui l’indirizzo e penso che lo troverai interessante:
hhtp:// http://www.taffini.it/prima_pagina/incarichi.doc
saluti
30 Novembre 2009 alle 10:07
Salve a tutti.
Corre voce che la Verticaltech di Castelfiorentino, stia colando a picco… voi sapete qualcosa?
grazie
1 Dicembre 2009 alle 21:45
Non ho nessuna notizia in merito ma ho la sensazione che in quegli ambienti quando una barca affonda si salvano tutti, ce n’è già un’altra. Staremo a vedere.
27 Dicembre 2009 alle 23:18
In effetti non naviga in ottime acque…