Sono già che Tafi e Martelli devono dimettersi
Contro ogni tipo di violenza e sopruso, per chi non è completamente libero.
Per tutte le morti evitabili.

I nostri morti

2 Agosto

“Perchè fischia il treno mamma?”
Per ricordare una cosa tanto brutta, successa tanti anni fa…
Lo vedi quell’orologio? E’ fermo alle 10,25 da allora.

Ma come si fa a spiegare ad un bambino cosa è il 2 agosto?
E perchè spiegarglielo?

Perchè ricordi? E ricordare cosa poi? Una mezza verità bofonchiata a denti stretti nel tempo? Oppure la solidarietà di chi non si è risparmiato lo strazio di tirare fuori quei corpi dalle macerie?

Raccontargli di Angela Fresu, 3 anni…
“Era una bambina, più piccola di te… ma almeno era con la mamma”
“Non avrà avuto paura allora!”

Come si fa capire ad un bambino il 2 agosto?
Non glielo si fa capire… è impossibile far capire qualcosa che la nostra mente per prima rifiuta di capire.

Possiamo solo raccontarglielo, col tempo spiegarglielo, donargli la memoria di ciò che non ha visto…”

tratto da “www.babylonbus.org/…” di Maria Genovese

Donare la memoria… per non dimenticare…

Angela, insieme a sua mamma Maria è stata uno dei nostri morti. Lei, che era la più piccola tra le vittime di quella strage, è diventata il simbolo di tutte quelle vittime, un fiore che le rappresentava tutte.

E a lei, sono state dedicate tante cose in Italia. Sono state dedicate scuole, vie, piazze.

Semplicemente cercando in rete si possono trovare:

  • Asilo e ludoteca “Il grillo parlante - Angela Fresu” - via Zamboni, Bologna.
  • Scuola elementare “Angela Fresu” - via Aldo Moro 8, Ozzano dell’Emilia
  • Scuola dell’infanzia “Angela Fresu” - via XXVII Marzo, Collegno (TO)
  • Scuole materne “Sorelle Agazzi e Angela Fresu” - Foggia
  • Scuola “Angela Fresu” - via Consagro 22, Foggia
  • Scuola dell’infanzia “Angela Fresu” - via Cadriano 63, Cadriano (BO).
  • Scuola materna “Angela Fresu” - Granarolo dell’Emilia
  • Scuola elementare “Angela Fresu” - Via Tosarelli 195, Villanova (BO)
  • Scuola elementare “Angela Fresu” - San Lazzaro di Savena
  • Asilo nido “Angela Fresu” - via Poggiaccio 121, Toscanella di Dozza (BO)
  • Asilo nido “Angela Fresu” - via Lipparini 7, Bologna

Noi, che siamo il paese dove Angela viveva, non abbiamo una scuola dedicata ad Angela. Abbiamo una piazza.

Parlavo con lo zio, Bellino Fresu, e mi raccontava che quando quella piazza è stata dedicata ad Angela e Maria, è stata fatta una cerimonia davvero importante… all’inaugurazione hanno partecipato autorità della Regione, del Ministero… è stata davvero una cosa toccante per i familiari e i partecipanti. Una cosa che, seppur nella sua formalità, faceva avvertire la presenza e il rispetto delle istituzioni.

Ma un giorno in quella piazza sono arrivate le ruspe. Dovevano nascerci edifici, abitazioni, negozi. La piazza è quella di Martignana, una nostra piazza, venduta dal Comune. La piazza non c’era più.

E ai parenti di Angela e Maria nemmeno due righe da parte del nostro Sindaco, né prima, né durante i lunghi lavori di ristrutturazione.

Lo zio era dispiaciuto che la memoria di Angela potesse venir cancellata così, con un colpo di spugna, senza il minimo garbo.

Della piazza che ne sarebbe stato? Sarebbe stata rifatta da un’altra parte? Sarebbe sparita? Non si sapeva.

La preoccupazione era legittima. Molti di noi ricordano ancora quando una decina di anni fa un (fortunatamente ex) assessore, in un momento di stravagante ebbrezza di potere, nonché mancanza di idee costruttive e sensibilità, voleva togliere il Monumento ai Caduti da Piazza del Popolo. Non riammordernare, non spostare altrove, togliere. Lo voleva sostituire con una scultura di un artista locale oppure con un olivo. Gli risposi che se lo voleva spostare in un’altra piazza era liberissimo di farlo, ma che su quel monumento c’erano i nomi dei nostri nonni, compreso il mio, e non gli avremmo mai permesso di cancellarlo. La piazza dove spostarlo è ancora da fare, chi merita di essere ricordato è ancora al suo posto.

Adesso abbiamo saputo che la piazza di Martignana rinascerà sotto forma di piazzetta interna a degli edifici, a mo’ di corte. E che dovrebbe essere nuovamente ridedicata ad Angela e Maria Fresu.

Visto che il nostro cittadino più illustre non si è scusato con i parenti lo faremo noi cittadini, attraverso questo blog: chiediamo scusa ai parenti per questa spiacevole mancanza di tatto.

Lei, signor Sindaco, dovrebbe affrettarsi a fare le sue scuse ai parenti di Angela e rimediare alla sua gaffe. Anche se in ritardo almeno avrà fatto il suo dovere.

Le suggerirei anche di dedicare la nuova scuola materna che sorgerà nei locali della Casaccia ad Angela Fresu. Le suggerirei anche che in quella scuola ci sia un orologio fermo alle 10.25 e che, sempre in quella scuola, il 2 Agosto la città ricordi la strage di Bologna.

Andrea Sardelli

7 Commenti a “ I nostri morti ”

  1. Stefano Mazzoni scrive:

    Mi sia permesso di dubitare di quanto scritto da Andrea, anche se già su MDT (non ricordo in quale numero) si denunciava questo grave comportamento.
    Come Cittadino di Montespertoli mi scuso con il sig. Fresu attraverso questo blog perchè non lo conosco personalmente. Spero che il nostro sindaco, vicesindaco ecc vogliano rimediare a questa “dimenticanza”.
    Oggi 2 Agosto 2007, anniversario di questo triste ma significativo evento, potrebbe essere la data giusta. Speriamo non commettano un’altra dimenticanza.

  2. Andrea Sardelli scrive:

    Non afferro il “Mi sia permesso dubitare” a cosa si riferisce.

    Sì, era già stato pubblicato su un vecchio numero di MDT che non avevo letto (appena lo ritrovo lo pubblico), Quando l’ho letto ho pensato “azz… ho quasi fatto la fotocopia”.

    Si vede che lo spirito e l’animo ispiratore era lo stesso.

    L’articolo è nato parlando casualmente con Bellino, che mi raccontava di tutti i retroscena. Ho girovagato in rete fino a trovare quel pezzo di Maria Genovese che mi pareva bello. Ho speso un altro po’ di tempo a cercare in rete chi aveva dedicato qualcosa ad Angela e Maria, visto che Bellino mi aveva accennato al fatto che in Italia esistevano molte cose dedicate.

    Il post era leggermente diverso. Il giorno prima che lo pubblicassi mi sono incontrato con Giulio Mangani. Lo scopo dell’incontro era un altro ma siamo entrati anche in quell’argomento. È stato lui a dirmi che la piazza sarebbe rinata a mo’ di corte, di piazzettina tra gli edifici.

    E così ho corretto il post.

  3. Stefano Mazzoni scrive:

    Scusami per non essere stato chiaro. La vicenda, oltre ad averlo letto su MDT me l’avevano riferita anche direttamente.
    Non dubito che quello che hai scritto corrisponda a verità, assolutamente.
    No! era solo un’esclamazione, un modo di evidenziare che non c’è giustificazione al comportamento di non aver mandato “… nemmeno due righe da parte del nostro Sindaco, né prima, né durante i lunghi lavori di ristrutturazione..”
    tutto qui, scusami di nuovo

  4. Andrea Sardelli scrive:

    Non devi scusarti… è solo che non capivo

  5. daniele galloni scrive:

    Per quello che ne so io, la piazza ci sarà di nuovo.
    sarà più piccola, ma a mio modesto parere più ” bella”.
    Sarà circondata da un percorso porticato dove saranno aperti negozi e attività varie ( che non sono quello che la miglioreranno). Sulla piazza ci saranno giardinetti, panchine, e un pò di parcheggio.
    Dietro i palazzi in fondo ci sarà un parco con spazi polivalenti ed alberi fino al fiume .
    Indipendentemente dal fatto che la piazza cambi aspetto e non sia più la stessa, sarà però un posto frequentato da molta più gente, dove Angela e Maria saranno una presenza ed una memoria a mio avviso più forte (rispetto alla piazza asfaltata, solitaria, e riarsa dal sole dove erano prima, cosa che per essere il paese natale non ci faceva certo onore nel ricordo delle vittime).
    Quello che però mi chiedo e non giustifico, è perchè se questo era lo scopo iniziale dell’amministrazione non sia stato fatto nulla per portare a conoscenza (almeno al fratello) del risultato finale.
    Solo per non passare da prepotenti.

  6. Andrea Sardelli scrive:

    Un minuto di silenzio, tutti, per ricordare quel giorno.

  7. Giuseppe Corti scrive:

    Io di minuti ne ho fatti tanti. La cosa mi colpì perchè proprio quella mattina partivamo per le vacanze con Marco Panchetti e Sandro Daddi; da perfetti cretini com’eravamo ci domandammo:- si và in sù o in giù?. E si andò in giù, a sud. Altrimenti ci saremmo stati anche noi, non alla stazione perchè avevamo un furgone, ma saremmo stati coinvolti in tutto il macello che fu anche il dopo bomba. Ancora più colpito fui quando seppi chi c’era. La famiglia Fresu era una famiglia amica della mia. Conoscevo tutti. Non so quante volte ho pensato a Angela e Maria, ai loro corpi straziati, a come tutto questo si intrecci con i misteri e gli affari di questo povero paese, a come tutto possa essere dimenticato o stravolto per mercimonio.
    Quando scrissi la prima volta sulla piazza di Martignana su MDT (nel 2005 o 2006) mi levai i sassolini dalla scarpa, e sono arrivato a auspicare (sbagliando) che succeda lo stesso a chi ha fatto strage dei sentimenti di chi soffre ancora. La sindaco fece la risentita perchè non capiva perchè mai tanto fervore per non aver avvisato i parenti rimasti. Non si può levare il sangue dalle rape. Di risposta scrissi (sbagliando) che mi prodigo in spiegazioni con intelligenze almeno paragonabili a quelle del cane, sotto non mi ci metto nemmeno.
    Ma, errori miei a parte, qui si va oltre. Qui c’è la non comprensione del dolore altrui, causato non da un’unghia rotta, ma da qualcosa che ancora oggi non sappiamo bene. Non comprensione proprio da chi non te l’aspetteresti. Insomma, per me che parente non sono, ma che ogni volta che passo dalla stazione di Bologna mi fermo (l’ultima volta il 28 luglio) e non riesco a trattenere le lacrime, quello commesso dalla sindaco è un crimine, un crimine contro i sentimenti e la convivenza umana. Negli ultimi tempi che sono diventato anche un pò patetico, mi trovo spesso a pensare che per certe cose dovremmo inventare un articolo di legge. Anche perchè, quella perpetrata dalla sindaco è un’offesa doppia. Voglio dire, cosa succederebbe se domani qualcuno in qualunque parte d’Italia scrivesse o facesse scrivere che i dottori Falcone e Borsellino erano degli stronzi? E che non meritano il nostro ricordo? E che la loro azione è stata futile e insulsa. Bene, io credo che chiunque avesse tale coraggio che offende la coscienza civile e umana verrebeb denunciato. Perchè la sindaco si può permettere di infangare il ricordo di due creature che sono perite in una maniera atroce quanto quella di Falsone e Borsellino? Io lo so perchè, perchè non erano Falsone e Borsellino e perchè la loro era una famiglia “normale”, che non potrà permettersi di intentare azioni legali, e perchè la loro non è una famiglia potente.
    Questo c’è dietro l’arroganza dell’amministrazione, sapere di farla franca. E allora propongo a chi ne avrà la possibilità di iniziare un’operazione umana, civile e doverosa verso la famiglia e coloro che ancora ricordano: chiunque vinca le elezioni vagli la possibilità di denunciare per attentato alla convivenza civile la sindaco e i suoi accoliti, con la possibilità di distruggere le costruzioni erette al posto della piazza. Non perchè siano brutte, ma per ristabilire un principio: viene prima l’uomo.
    E per finire, voglio dire che Angela e Maria, per me che non credo, sono sempre lì che aspettano giustizia. E credo vada loro concessa per continuare a sentirsi uomini e donne.
    Giuseppe Corti

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