Ministero di Senza Grazia e Senza Giustizia
Visto che molti degli articoli in preparazione su Montespertoli non sono ancora pronti, ce la facciamo una capatina nel nazionale? Ma sì, dai…
Io mi limito ad esporre l’articolo senza commentare troppo, perché se esprimessi le mie opinioni più intime su Mastella, ma anche su Rutelli, sarei da querelare. Quindi mi limito a pensarle. Voi provate a indovinarle.
Se le persone in questione volevano andare al Gran Premio a spese dei contribuenti per me potevano farlo. Ma in treno. Sarebbero stati dei veri signori.
Senza grazia e senza giustizia
di Gianluca Di FeoMastella e il figlio al Gran Premio di Monza con l’Airbus presidenziale. Un viaggio privato a carico del contribuente nel giorno dei tagli alle spese. Mentre ai giudici manca la benzina. Foto di Massimo Sestini
Gita al Gran PremioI magistrati non hanno la benzina per le auto ma il ministro della Giustizia non lesina certo sul carburante. Soprattutto quando si tratta di accontentare amici e famiglia. E concedersi una bella gita domenicale. Sì, perché per l’escursione al Gran Premio di Monza Clemente Mastella non ha badato a spese, tutte però a carico di altri. Il Guardasigilli ha volato da Salerno a Milano con l’aereo di Stato. Non un jet qualunque, ma l’Air Force One italiano: uno dei lussuosi Airbus presidenziali, praticamente una suite con 40 poltrone e ogni genere di comfort. Un velivolo di alta rappresentanza, roba da far invidia a sceicchi e magnati: la Rolls Royce con le ali costa oltre 55 milioni di euro. Poi dalla zona militare di Linate, in teoria una fortezza inaccessibile, il ministro è passato all’area Vip dello scalo milanese, quella dove sono di casa i Falcon di Berlusconi e di Tronchetti Provera, quella riservata a chi i privilegi li paga di tasca sua.
Lì Mastella si è accomodato su un meraviglioso elicottero privato, un potente Agusta 109 con salottino interno, diretto verso l’autodromo. Nessuno sa chi ha saldato il conto per questa navetta, prenotata per uso esclusivo del leader Udeur. La società che la gestisce - la Avionord - risulta aver noleggiato molti voli per gli ospiti più eccellenti delle case automobilistiche. È stato forse Flavio Briatore a omaggiare l’amico Clemente di quel tour con vista sui tetti del Duomo che ha permesso di scavalcare tutte le code per planare nel giro di dieci minuti direttamente nei box di Monza?
“Sono qui per salutare l’amico Briatore”, ha detto il ministro dopo lo sbarco nel circo dei motori. Perché la visita nel tempio della Formula Uno ha avuto poco di ufficiale e molto di personale. Il suo arrivo a Linate ha spiazzato cerimoniale e dispositivo di sicurezza. Poi, dopo l’atterraggio con l’Airbus presidenziale, quel passaggio sull’elicottero-limousine molto poco protocollare. Il tutto, volo di Stato ed elicottero privato, sempre in compagnia del figlio Elio. D’altronde a sentire il Guardasigilli, proprio il dovere di padre è uno dei motivi principali della sua spedizione tra i box: “Avevo promesso da tempo che sarei stato presente insieme con mio figlio”, ha dichiarato al “Corriere della Sera”, ripetendo: “Volevo salutare il mio amico Briatore e vedere la gara da vicino”.
Il tutto grazie al jet dell’Aeronautica militare, che ha imbarcato anche il giovane Elio, un portaborse e due uomini di scorta. Lo stesso gruppo ripreso dalle foto de “L’espresso” mentre cammina allegramente dall’aereo governativo verso l’Agusta a noleggio.
Eppure ci sarebbe stata più di una ragione per sconsigliare la visita del Guardasigilli: solo il giorno prima la Procura di Modena aveva distribuito una raffica di avvisi di garanzia ai vertici della McLaren, accusati di spionaggio nei confronti della Ferrari, facendoli consegnare proprio a Monza. Ed ecco che il responsabile della Giustizia italiana passa la mattinata nei box della Renault dell’”amico Flavio”, concorrente degli indagati. Poi a sorpresa sale sul podio per premiare il terzo classificato, il ferrarista Raikkonen, vittima della spy story. Ma il ministro vola più in alto di queste polemiche. E alle insinuazioni della McLaren, che hanno visto nei provvedimenti dei magistrati uno strumento di pressione, replica: “Se pensano che la Giustizia italiana viaggia a rimorchio di qualcuno, non la conoscono”.
Di sicuro la Giustizia non viaggia a rimorchio, ma c’è il sospetto che il ministro lo faccia a scrocco. Per carità: l’amicizia non ha prezzo. Dalle vacanze sullo yacht dell’industriale Della Valle all’ospitalità di Briatore, passando per l’uso disinvolto dell’aereo presidenziale che imbarca anche il figlio. Sì, lo stesso figlio Elio al centro, insieme con il fratello Pellegrino, dell’inchiesta “Casa nostra” de “L’espresso” per l’acquisto a prezzi modici di due appartamenti sul lungotevere Flaminio e della dimora in via Arenula dove ha sede la rivista dell’Udeur. Facile prevedere le giustificazioni di Mastella: l’impiego dei voli di Stato non è una sua scelta, ma viene imposto per motivi di sicurezza.
L’Augusta militareCome spiegare allora il trasbordo dall’Airbus all’elicottero privato? Quanto a protezione, poi, le foto che pubblichiamo dimostrano che sarebbe stato facile colpire l’uomo di governo durante il trasferimento e anche sulla scaletta del munitissimo jet. E se c’era una qualunque minaccia, perché esporre anche il giovane erede ai rischi? In realtà sempre più spesso la questione della sicurezza sembra invocata solo per tutelare un privilegio. Dopo l’11 settembre 2001 i controlli sui voli di linea sono così severi da escludere la possibilità di nascondere armi. E se anche qualcuno fosse in grado di portare a bordo un coltello, un paio di agenti di scorta potrebbero facilmente eliminare ogni pericolo. Non a caso, molti leader stranieri e diversi ministri italiani, incluso il premier Prodi, si muovono con normali aerei di linea o addirittura, come spesso fa Tommaso Padoa-Schioppa, con compagnie low cost. Che bisogno c’è allora di un Airbus presidenziale dove far spaparanzare figli e collaboratori?
Il vizietto del volo blu non è prerogativa del Guardasigilli. L’Airbus presidenziale ha trasportato anche la comitiva di Francesco Rutelli, ospite d’onore al Gran Premio. A quanto risulta a “L’espresso”, i due uomini di governo avevano chiesto due differenti voli di Stato, da Salerno a Milano con ritorno a Roma negli stessi orari. Al che l’Aeronautica avrebbe deciso di unificare i viaggiatori su un unico jet, per non creare uno spreco nello spreco. Una mossa che non sarebbe stata gradita dai ministri: Mastella la sera prima aveva disertato all’ultimo momento la festa della Margherita rutelliana per “motivi di famiglia”.
A Monza il vicepresidente del Consiglio, titolare dei Beni culturali e del Turismo non certo dello Sport, ha evitato di rendere omaggio a Briatore e si è limitato agli aspetti ufficiali della visita. A lui è toccato premiare il vincitore Alonso, alfiere dell’indagata McLaren, con il rischio di un altro corto circuito istituzionale: il numero due del governo che tributa un riconoscimento sportivo al campione del team sotto inchiesta. Un gesto incomprensibile per gli osservatori stranieri, ancora meno abituati all’aircraft sharing ministeriale.
Il Guardasigilli sale sull’AirbusLe foto de “L’espresso” documentano che al seguito di Rutelli c’erano almeno tre uomini tra portavoce e portaborse, più un paio di agenti di scorta. Ma le immagini mostrano un via vai impressionante di insoliti passeggeri. Il decollo dell’elicottero di Mastella, per esempio, viene accompagnato da un Agusta-Bell militare. Si tratta di un velivolo dell’Aeronautica, destinato alle operazioni di soccorso e pattugliamento, che attende l’arrivo del ministro e poi si alza a grande velocità: una procedura identica a quella usata per proteggere le personalità ad altissimo rischio. A rendere del tutto anomala la missione è la presenza in cabina di un’elegante signora dai capelli rossi, fatta accomodare nella fusoliera mimetica da un ufficiale in uniforme azzurra. Così come resta singolare la figura di un ragazzino under 14, con vistosa t-shirt sportiva, fotografato mentre sale sull’Airbus presidenziale.
Sul jet da 48 poltrone ha viaggiato una dozzina di persone che si sono godute questa escursione lampo nella Formula Uno, protetta dal segreto di Stato e finanziata dai contribuenti. In Gran Bretagna la contabilità della flotta usata dalla casa regnante è cristallina, negli Usa ogni decollo a carico dell’Amministrazione è sottoposto a una ferrea trasparenza, ma da noi tutto resta top secret, sia gli ospiti che i costi. Il noleggio di un aereo del genere non viene meno di 50 mila euro. L’Aeronautica possiede già gli Airbus, quindi bisogna considerare solo il costo dei tre voli Ciampino-Salerno, poi Salerno-Milano infine il rientro a Roma più lo stipendio festivo dei cinque uomini di equipaggio.
Insomma, un conto che potrebbe arrivare ai 20 mila euro. Negli identici orari, Air One offriva il biglietto Napoli-Milano e il ritorno su Roma, tutto incluso, per meno di 200 euro. Nella stessa giornata e negli identici orari il dibattito politico era dominato dai tagli alla spesa pubblica. Sarebbe stato bello vedere i ministri salire su un volo di linea come normali cittadini. E non dovere leggere le lamentele di Mastella sulla scarsità di fondi: “Siamo indebitati fino al collo. I magistrati che indagano sulla strage di Duisburg non hanno benzina per le auto”. Pensare che di litri di carburante l’Airbus presidenziale solo per la gita a Monza ne ha bruciati più di 7 mila.
(13 settembre 2007)
Andrea Sardelli



14 Settembre 2007 alle 16:04
Ci sarebbe molto da dire, ma purtroppo queste e tante altre cose le sappiamo da tempo anche se molte volte “blindate” e altre volte coperte addirittura da “Segreto di Stato”non pubbliche come in molte altre DEMOCRAZIE Occidentali !!! Tocca via via a qualche testata girnalistica all’avanguadia e non pienamnete allineata A DESTRA O A SINISTRA a farcele conoscere!
Avete letto La casta, libro già consigliato da qualcuno a Rosetta per le letture sotto l’ombrellone???!!! a me ha fatto venire qualche piccolo incubo, non fosse altro per le cifre!!!! e badate bene non mi risulta che nessuno da maggio ad oggi abbia querelato gli autori, anche se a luglio eravamo già alla sedicesima edizione!!!!
E, caro Andrea , questo può essere un articolo che interessa da vicino anche la nostra comunità perchè molti politici o ex con poltrone “molto comode” e “costose” e con privilegi da diversi 0 sulla dichiarazione dei redditi esistono anche da noi e pagati da noi in prima persona eccome!!!!
Saluti a tutti
14 Settembre 2007 alle 18:10
Queste sarebbero le personalità che ci amministrano??? Allora forse no è tutta colpa dei mondiali di calcio se siamo odiati da tutti i nostri vicini… Ma come si fa a blaterare tanto sugli sprechi e poi usufruire di certi mezzi per vedere un gran premio??? (a mio avviso non dovrebbrero nemmeno esistere, sono inutili alla nazione). Ma come si fa a dire di essere di sinistra e poi fare uno smacco così eclatante nei confronti della povertà e dei contribuenti??? Adesso capisco perchè c’è chi appoggia lo sciopero fiscale!! Comunque ho l’ impressione che sia tutto inutile, se mancano i soldi i tagli vengono fatti su istruzione, pensioni e sanità… I fondi per certi scempi si trovano sempre. Che schifo!! Cordiali Saluti
15 Settembre 2007 alle 09:47
Bellissimo articolo !!!
Tu Andrea riusciresti a fare un commento su Mastella e Rutelli ? In silvam non ligna feras insanius.
Mi sarebbe piaciuto però leggere questi articoli anche nell’era Berlusconi , dove nel solo ultimo anno la presidenza del consiglio ha speso ben 64 milioni di euro solo per il trasporto aereo .
15 Settembre 2007 alle 22:14
LA COLONNA INFAME
Notizia ANXA
“Da fonti vicine a Palazzo Kigi abbiamo appreso, in via non ufficiale, che l’aereo presidenziale sarebbe stato messo a disposizione del molto Onorevole Clemente Mastella a parziale indennizzo e cura per il grave danno esistenziale subito quando non ha trovato alla buvette della Camera il lecca-lecca della sua marca preferita.
In cambio il molto clemente Clemente ha promesso di non presentare una interrogazione parlamentare, come di recente è accaduto per un analogo problema di gelati, per protestare su tale inammissibile e grave mancanza, che minacciando la libera concorrenza metterebbe in seria difficoltà l’Antitrust ed i precari equilibri della maggioranza di goverrno.
Trattasi, ripetiamo, di notizie assolutamente non confermate, ma che comunque riteniamo di dover comunicare, in quanto verosimili, considerando la personalitàò del soggetto.
16 Settembre 2007 alle 00:58
per chi ha un po’ ostico il latino tento di tradurre il motto citato dal Giovane, che non mi pare di facile comprensione per assonanza:
In silvam non ligna feras insanius
Non c’è niente di più folle che portar legna nel bosco (o qualcosa di simile)
29 Settembre 2007 alle 22:17
Giovane… chiedermi di parlare di Mastella vuol dire non volermi bene. Anzi, di più, è un reato. Si chiama istigazione a delinquere.
Mi limito a dire il mio pensiero soft sull’episodio, su Mastella e tutte le altre persone che hanno partecipato, compreso Rutelli (non importa se era in veste “ufficiale”): sono solo degli scrocconi, che si concedono a spese degli italiani quello che non si potrebbero permettere.
Sono d’accordo con te sull’era Berlusconi, il discorso non cambia di una virgola.
Non conoscevo quelle cifre ma dimostrano che anche gli scrocconi non hanno colore. Non so se anche Mister Bi abbia abusato dei mezzi di Stato, pur essendo molto ricco, o se l’hanno fatto solo tutti gli altri. Sarei curioso di saperlo.
29 Settembre 2007 alle 22:28
Sai che non ho capito il senso della tua frase? Ho cercato su Wipedia:
30 Settembre 2007 alle 11:49
il senso era che criticare uno come Mastella non ha alcun senso ed è completamente inutile, perchè tutti sanno come è e perchè si trova li. Ma l’altenativa sarebbe peggiore.
30 Settembre 2007 alle 15:05
Questa poi!!! Chi si deve criticare secondo te??? Allora non ha senso nemmeno criticare Mr B. perchè tutti sanno com’è è perchè è stato li!!! In politica, secondo il tuo ragionamento, non si dovrebbe mai criticare nessuno!! Se ti sembra una cosa inutile mostrare ai contribuenti come un ministro della giustizzia si permette di sputtanare qualche centinaio di milioni (ragionando in lire) dei loro soldi per fini esclusivamente personali…
30 Settembre 2007 alle 15:43
Altra cosetta: credo che sarebbe l’ ora di smetterla di nascondersi dietro alle frasi “l’ alternativa era peggiore” “chi c’ era prima ha fatto uguale” . Quando si ricopre certe cariche non si deve guardare chi c’ era prima o chi ci potrebbe essere stato, si deve guardare i cittadini!! Tutti i ministri di questo mondo hanno il DOVERE di rispettare gli elettori a prescindere dal comportamento dei loro colleghi!! Probabilmente anche criticare non servirà a nulla, ma stare zitti “perchè lui è così e lo sappiamo tutti” francamente mi sembra un gesto troppo passivo…
30 Settembre 2007 alle 19:18
Si caro Ghost dici che bisogna rispettare i cittadini , il problema è che ci sono dei cittadini che hanno votato Mastella ,che hanno votato Berlusconi ( Mr. B. sta per Berlusconi?) e che se oggi tornassimo alle elezioni voterebbero ancora Mr. B. come lo chiami tu.
“chi c’ era prima ha fatto uguale”?
Caro Ghost ti rinfresco la memoria: leggi ad personam, il conflitto di interessi, lo sfascio della giustizia, della scuola e della finanza pubblica, le epurazioni bulgare, la crescita zero, il boom dell’evasione fiscale, i 12 condoni in un anno, le due guerre camuffate da missione di pace, la legge elettorale-porcata ,ecc. ed a proposito di quest’ultima che siamo ritornati alle liste bloccate dai partiti.
“ogni popolo ha il governo che si merita”.
saluti
30 Settembre 2007 alle 19:24
Per Andrea
Gli aerei erano usati da Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, i loro 3 sottosegretari e i ministri senza portafogli legati a Palazzo Chigi .
A la cifra non è 64 , ma 65 milioni di euro e mezzo
30 Settembre 2007 alle 21:14
Bisognerebbe solo sapere se li hanno usati per fini istituzionali o per andare a divertirsi.
C’è una bella differenza.
30 Settembre 2007 alle 22:20
Non so se possiamo definirli voli istituzionali la tratta Roma Olbia , cioè quella prediletta dal Cavalier Bellachioma , che aveva fatto di Villa la Certosa una specie di residenza secondaria della presidenza del Consiglio.
30 Settembre 2007 alle 23:00
Questo dovrebbe stabilirlo la Corte dei Conti
30 Settembre 2007 alle 23:44
Caro Giovane, la mia memoria funziona benissimo e non ha bisogno di essere rinfrescata, quelle notizie le conosco come tutti gli italiani. Da parte mia potrei rinfrescarla a te riguardo i tanti errori (alcuni anche uguali a quelli da te citati) commessi da questo governo e quello antecedente Berlusconi, ma sono sicuro che la tua memoria funziona altrettanto bene… Quello che sto dicendo è che i comportamenti scorretti dei predecessori non scusano gli errori analoghi degli attuali rappresentanti del popolo (se Berlusconi scroccava i voli Mastella non è comunque autorizzato a farlo). Evidentemente non sei daccordo dato che invece di criticare obiettivamente quello che succede adesso, liquidi la faccenda in 2 balletti tirando in ballo notizie note a tutti sul vecchio governo per sviare la conversazione. Ok, ti rispetto, ma ricorda: dopo le prossime elezioni ci sarà qualcuno che farà come Mastella, ci sarà chi lo criticherà ed infine ci sarà chi lo difendrà con una frase di questo tipo:
“Mi sarebbe piaciuto però leggere questi articoli anche nell’era Berlusconi , dove nel solo ultimo anno la presidenza del consiglio ha speso ben 64 milioni di euro solo per il trasporto aereo .”
Ops, mi sono scordato di sostituire Berlusconi con Prodi, sarà la stanchezza… Cordiali Saluti
30 Settembre 2007 alle 23:51
Caro giovane, lo sai come si dice? Accidenti al meglio.
Io mi incavolo come te di fronte agli sprechi: quando vedo le macchine blu che portano a scuola i bambini delle persone ritenute importanti, mentre per altri mancano i posti negli asili nido e mancano le aule nelle scuole…quando gli autisti e gli uscieri vanno a fare la spesa per la signora…quando aspetto per ore al ministero e l’impiegato/a è uscito/a per i fatti suoi, il lavoro resta arretrato, e quella pratica per me importante resta ferma… quando rinuncio ad andare al mare, perchè devo pagare le tasse, il mutuo, le bollette, e tutti gli accidenti che capitano quando meno te lo aspetti mentre i miei amministratori vanno allegramente a fare i gemellaggi….
Tutte spese inutili (questo è un eufemismo, perchè quando si approfitta di qualcosa che non è nostro si dovrebbe dire diversamente), spese che paghiamo tu ed io e Pantalone.
Allora capisco anche Beppe Grillo, capisco perchè la sua proposta di legge stia raccogliendo tante firme che forse basterebbero per un referendum…cerchiamo di avere degli amministratori che siano almeno onestii, visto che raramente sono competenti.
1 Ottobre 2007 alle 23:35
x Giovane… ho cominciato a leggere “La Casta”. Ho visto dove hai preso i dati.
Sanguisughe…