Sono già che Tafi e Martelli devono dimettersi
Contro ogni tipo di violenza e sopruso, per chi non è completamente libero.
Per tutte le morti evitabili.

Piccole cose

Devo dire che la domanda aperta “Cosa sogni per Montespertoli?” è un foglio bianco troppo grande, troppo importante, che dà quasi soggezione a iniziare.

C’è da dire però che quello che ci scriveremo è cancellabile, modificabile, sviluppabile. Come un disegno che viene fuori tratto per tratto, come una statua che nasce scalpellata dopo scalpellata, come un vaso che si modella sotto le mani dell’artigiano.

Io direi di focalizzare quelli che sono i punti guida, i principi ispiratori, i traguardi. “Dove vogliamo andare?” direbbe la sig.ra Goldoni…

E una volta fissati i giusti principi ispiratori e i traguardi da raggiungere partire dalle piccole cose.

Io dico dove vorrei andare.

Io vorrei un Comune a cinque stelle, come ha coniato Grillo. Lui ha indicato le sue direzioni, io indico le mie.

Vorrei un Comune avanti, veramente avanti. Vorrei che Montespertoli fosse in testa e non in coda.

Il Comune che vorrei dovrebbe mirare a semplificare la vita delle persone. A migliorare la vita delle persone. A offrire di più di sostanziale e rendere il vivere a Montespertoli migliore che vivere altrove.

Aiutare le persone a pagare meno di bolletta energetica, sviluppando nel pubblico e nel privato forme di risparmio energetico. Sviluppando di più l’ecoedilizia… case ad alto risparmio energetico nella coibentazione con certificazione termografica… case che nascono progettate per la simbiosi con impianti fotovoltaici o eolici (da noi in inverno il vento tira)… case che per il condizionamento estivo usano il caldo del sole… un Comune che produce energia invece che consumarla.

Aiutare le persone a pagare meno di bolletta telefonica, incentivando l’uso pubblico e privato di connessioni Voip, che usano la rete a costi molto più ridotti. Ma aumentare la connessione alla rete. La tecnologia Wimax militare che sta diventando pubblica permette di avere connessione wireless (senza fili) con una sola antenna nel raggio di 50 km. Con un solo impianto in tutto il Circondario ognuno di noi potrebbe connettersi a internet con un portatile anche mentre è su una panchina in piazza o in treno. Comunicare di più e spendere meno.

Aiutare le persone a pagare meno di rifiuti, differenziando di più, ma in modo semplice e poco faticoso… e spendendo meno.

Aiutare le persone a spostarsi più facilmente nel capoluogo e verso gli altri comuni. I nostri pendolari passano molta più parte della loro vita su un veicolo di quelli degli altri Comuni. Perché siamo in coda e abbiamo anche un servizio di trasporti che è in coda. Non abbiamo il treno e non lo potremo mai avere ma… un servizio di tram-navetta giornaliero dal capoluogo alle frazioni, veloce, avrebbe impatti benefici sullo sviluppo sociale ed economico di tutto il comune. Comodità. Ricchezza maggiormente ridistribuita sul territorio, invece che dispersa sempre altrove.

Aiutare le persone a perdere meno tempo nei loro spostamenti. È una parte di vita che non si tiene mai in considerazione. I Comuni vicini non si spostano ma sono sempre più lontani… andare a Empoli o Castelfiorentino richiede sempre più tempo… lo stato penoso delle nostre strade porta a dei limiti sempre più bassi. Se a questo aggiungiamo case che vengono costruite lungo sulle strade invece che lontano da esse, stiamo perdendo un bene prezioso: delle vie di comunicazione ad alta velocità. E così viviamo troppo sulle strade, invece che con le persone e con l’ambiente. Le strade devono servire per andare e venire, velocemente, non per stare.

Crescere. Arrivare ad avere anche 25000 abitanti ma con equilibrio e con giudizio.

Avere i servizi essenziali avanti. Avere una scuola avanti. Una scuola dove c’è un computer per alunno oltre al sapone nel bagno… dove sia un piacere e un orgoglio andarci. Non è solo Castelfiorentino che dovrebbe avere Licei e Istituti. Dove sia la sostanza e non l’apparenza che conta. Dove un prefabbricato se “universitario” è meglio di un bel villino ristrutturato se “fantozziano”.

Sviluppare l’economia complessiva del paese.

Potenziare ancora di più il turismo ma con equilibrio e onestà, senza dipingersi “O come siamo belli, o come siamo bravi” anche quando le cartucce sparate sono ormai a salve.

Ma potenziare tutta l’economia del paese. Perché se a Montespertoli nessuna catena come Benetton o Stefanel si sogna di mettere un punto vendita un motivo c’è. E vorrei che quel motivo sparisse… E se si aiuta l’economia a crescere non si fa solo un favore alle imprese, dimenticate, ma anche alle persone… che hanno nel loro comune un’offerta più ampia e migliore

Ci sono tanti modi di semplificare la vita alle persone quando si usa l’atteggiamento giusto.

Ci sono grandi cose e piccole cose…

Ne voglio dire una piccola piccola… aiutare le persone a pagare meno multe. Perché l’atteggiamento giusto non è quello di schierarsi dietro l’ “educazione del cittadino (minuscolo) a rispettare le regole” ma quello di “aiutare il Cittadino nella sua vita di tutti i giorni”.

Mi ricollego ai servizi telematici introdotti da Francesco Mori…

Nei Comuni in cui bisogna levarsi di cappello il Cittadino si connette al sito del Comune, si registra scegliendo la strada dove abita, e il giorno prima della pulizia strade gli arriva un sms sul cellulare che gli ricorda (eh sì… le cose da ricordare sono tante) che il giorno dopo non parcheggi la macchina in quella via.

Che ne dite, questo è lo spirito giusto?

Andrea Sardelli

3 Commenti a “ Piccole cose ”

  1. daniele.galloni scrive:

    Sarebbe bello Andrea, ma è un progetto a lungo termine,c’è bisogno di molta energia e volontà;
    se tutto iniziasse domani dovremmo aspettare moltissimo per cominciare a vedere qualcosa, e questo forse scoraggia i più.
    Certo è che ogni casa, anche la più grossa , ha sempre il primo mattone e qualcuno che lo posa…..

  2. Andrea Sardelli scrive:

    È solo scegliere la direzione. Le parole della signora Goldoni che non vanno più via…

    “Dove vogliamo andare?”

    E posare un mattone… e poi un altro… e poi un altro…

    Saranno pochi? Sì, forse… ma saranno nella giusta direzione.

    Il fondamento dei mattoni è lo spirito giusto da scegliere. Insieme.

  3. Francesca scrive:

    Per iniziare credo sia importante che la gente che è all’interno di qualunque amministrazione cominci a pensare di realizzare le cose per tutti anzichè fare di tutto per l’apparenza e basta. Si spendono soldi, si realizzano cose che però non fanno parte di un progetto ben studiato PER TUTTI ma si fanno solo per il gusto di dire che sono state fatte, senza un senso. Sono meccanismi stupidi di scelte obbligate all’interno di un contesto che invece avrebbe bisogno di semplice onestà…non so se sono riuscita a spiegarmi…

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